Vincolo quinquennale, non siamo cittadini di Serie B. La nostra salute psicofisica vale. Lettera

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Inviato da Coordinamento Nazionale Docenti Abilitati – Migliaia di docenti vorrebbero sapere dalla Lega cosa ne è stato della battaglia contro il vincolo quinquennale. Ormai parla sempre e solo di stabilizzazione e i vincolati in coda a tutti i proclami?

A proposito di coda fa venire in mente che questa lotta è un po’ come una lucertola: la testa spinge per la stabilizzazione, sospinta anche dalla coda, ma alla prima breccia la stessa coda potrebbe pure essere sacrificata, e lasciata cadere, che tanto l’importante era entrare/stabilizzare e poi a chi interessa se i vincolati rimangono ‘appesi’ e fuori dai giochi.

Diteci: è questa la logica?

Tutti i neoassunti tremano al pensiero che a giorni uscirà l’ordinanza per la mobilità e, se non ci sarà un intervento immediato, si aspettano un altro anno di spostamenti, da un capo all’altro delle regioni, in piena pandemia.

La salute psicofisica di migliaia di docenti vale davvero così poco? Ci lascerete in balia del nostro destino perché non siete stati in grado di agire velocemente?

Non siamo cittadini di serie B, abbiamo corpi e voci che chiedono un aiuto non rinviabile, non siate sordi e non lasciateci soli, non nel mezzo della più grande emergenza mondiale di tutti i tempi.

Lo chiediamo, in primis, alla Lega, che da tempo si è intestata questa battaglia, ma l’appello è rivolto a tutti i partiti politici che potrebbero aiutarci ma che ancora tentennano, non comprendendo che il tempo stringe e i docenti hanno bisogno di un aiuto immediato.

La mobilità è alle porte e migliaia di lavoratori rischiano di rimanere lontani da casa, ancora, per un altro lunghissimo anno.

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