Vincolo quinquennale, la partita è ancora aperta? Presentati emendamenti ma la strada è in salita

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Sono scaduti i termini per presentare la domanda di mobilità 2021/2022 per il personale docente che vedrà gli esiti dei movimenti il 7 giugno 202. Come previsto, tutto confermato per il vincolo quinquennale docenti che dunque lascia per quest’anno bloccati migliaia di insegnanti. Ci sono residue possibilità che questi docenti possano essere sbloccati, anche solo per quest’anno. Ma la strada è davvero in salita.

Prima di tutto la soluzione più percorribile: al decreto sostegni, che dovrà essere approvato in via definitiva, sono stati presentati alcuni emendamenti. Quello del senatore Pittoni della Lega:

“In considerazione del protrarsi della situazione di emergenza epidemiologica, a decorrere dalla data di pubblicazione della presente legge non si applica alle procedure di assegnazione provvisoria, di utilizzazione e di conferimento delle supplenze del personale docente, educativo ed ATA della scuola l’articolo 399, comma 3, del decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297”. 

L’emendamento riguarda le modifiche alle assegnazioni provvisorie annuali che consentirebbe di avere un’assegnazione annuale.

La norma, infatti, prevede che “A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l’anno scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra istituzione scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque anni scolastici di effettivo servizio nell’istituzione scolastica di titolarità, fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero. La disposizione del presente comma non si applica al personale di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, purché le condizioni ivi previste siano intervenute successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi concorsuali ovvero all’inserimento periodico nelle graduatorie di cui all’articolo 401 del presente testo unico”.

L’idea è quella di permettere l’assegnazione provvisoria per il prossimo anno scolastico ma che faccia da apripista per una rimozione del blocco per intero.

Anche dall’opposizione è stato presentato un emendamento, a prima firma del senatore Iannone di Fratelli d’Italia, che prevede una mobilità straordinaria in deroga al vincolo di permanenza di 5 anni.

In verità le speranze che possa passare anche solo l’emendamento Pittoni sono poche: il testo dovrà essere dichiarato intanto ammissibile e su questo è bene non scommettere più di tanto.

Per quanto riguarda invece l’emendamento di Fratelli d’Italia, si tratta di una proposta che viene dall’opposizione quindi difficilmente sarà accolta.

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