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Mobilità docenti, vincolo per chiedere trasferimento da posto di sostegno a comune rimane di cinque anni

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Vincolo temporale nella scuola di titolarità e vincolo temporale sul sostegno sono due cose diverse. Il Decreto sostegni-bis riguarda soltanto il primo

Un lettore ci scrive

Sono un docente di sostegno che ha effettuato il passaggio di ruolo (da medie a superiori) 2 anni fa. Con il nuovo decreto sostegni bis (considerando l’abolizione del vincolo quinquennale per i neoassunti) varrà anche per noi docenti di sostegno la possibilità di richiedere la mobilità tra 1 anno, cioè alla fine del terzo anno nella scuola di titolarità?”

I vincoli temporali ai quali può essere sottoposto un docente possono essere di diversa tipologia. Uno può riguardare la sede di titolarità e l’altro la tipologia di posto e, nello specifico, il sostegno.

Con il Decreto sostegni-bis viene ridotto un vincolo temporale da quinquennale a triennale. Vediamo quale

Vincolo temporale nella scuola di immissione in ruolo

Il vincolo quinquennale di permanenza nella sede di immissione in ruolo, che interessa due categorie di docenti, con il Decreto Legge n. 73/2021 (Decreto sostegni-bis) è stato modificato con la riduzione da quinquennale a triennale.

Tale vincolo interessa le seguenti categorie:

1- docenti della scuola Secondaria di I e II grado assunti dalle graduatorie di merito del concorso straordinario 2018, per i quali si applica l’articolo 13 comma 3 del D.lgs 59/2017, come modificato dalla Legge n. 145/2018 dove si stabilisce quanto segue:

Il docente è tenuto a rimanere nella predetta istituzione scolastica, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni, salvo che in caso di sovrannumero o esubero o di applicazione dell’articolo 33, commi 5 o 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle istanze per il relativo concorso

2- docenti immessi in ruolo nell’anno scolastico 2020/21, qualunque sia la procedura utilizzata per il loro reclutamento e a prescindere dall’ordine o grado di istruzione di assunzione, come esplicitato nel comma 17-octies dell’art. 1 del D.L. n. 126/2019, coordinato con la Legge di conversione n. 159/2019 dove si stabilisce che: “A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l’anno scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra istituzione scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque anni scolastici di effettivo servizio nell’istituzione scolastica di titolarità, fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero. La disposizione del presente comma non si applica al personale di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, purché le condizioni ivi previste siano intervenute successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi concorsuali ovvero all’inserimento periodico nelle graduatorie di cui all’articolo 401 del presente testo unico”.

Il Decreto Legge n. 73/2021 (decreto sostegni-bis) prevede che il vincolo da quinquennale diventi triennale, come esplicitato nell’articolo 58, comma 2 – lettera f):

f) al comma 3 dell’articolo 399 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, le parole: “cinque anni scolastici” sono sostituite dalle parole: “tre anni scolastici” e al comma 3 dell’articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, le parole: “quattro anni” sono sostituite dalle parole: “due anni

Il riferimento normativo con relativa modifica riguarda, quindi, esclusivamente il vincolo temporale di permanenza nella sede di titolarità, mentre niente cambia per quanto riguarda il vincolo di permanenza sul sostegno

Vicolo quinquennale sul sostegno

Il vincolo quinquennale sul sostegno interessa i docenti titolari su questa tipologia di posto, che sono obbligati a rimanere sul sostegno per 5 anni a decorrere dall’anno scolastico di immissione in ruolo su questa tipologia di posto o dall’anno scolastico in cui ottengono il trasferimento da posto comune a sostegno.

Come chiarisce, infatti, l’art.23 comma 7 del CCNI sulla mobilità,“Il trasferimento ai posti di tipo speciale, ad indirizzo didattico differenziato e di sostegno comporta la permanenza per almeno un quinquennio a far data dalla decorrenza del trasferimento su tali tipologie di posti […]”

Tale vincolo, quindi può essere rispettato anche se il docente, potendolo fare, ottiene trasferimento in altra scuola dove, non avendo ancora superato il quinquennio, rimarrà titolare sul sostegno

Se il movimento ottenuto è un passaggio di ruolo sempre sul sostegno (movimento che ha interessato il nostro lettore), il vincolo temporale ricomincia, come stabilisce l’art.23 comma 11 del CCNI:

“[…] I docenti che ottengono il passaggio di ruolo su posti di sostegno hanno l’obbligo di permanervi per un quinquennio […]”

Conclusioni

La risposta al quesito del nostro lettore è, quindi, negativa.

Con il Decreto sostegni-bis non viene, infatti, apportata alcuna modifica alla durata del vincolo di permanenza temporale sul sostegno, che rimane sempre quinquennale.

Il docente, quindi, avendo ottenuto il passaggio di ruolo da due anni, dovrà rimanere sul sostegno per altri tre anni al fine di completare il nuovo quinquennio di permanenza sul sostegno, che decorre dall’anno scolastico in cui ha ottenuto il passaggio dalla Secondaria I grado alla Secondaria II grado

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