Vincoli mobilità, Rosano (Anief): “Non si può scegliere fra accettare un ruolo e restare vicino alla famiglia. Dare indennizzo a chi lavora lontano da casa” [VIDEO]

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“I problemi sulla mobilità sono due: quello dei posti disponibili che blocca tantissimi che non riescono a spostarsi. E poi il problema è quello dei vincoli”. Lo ha detto Daniela Rosano, componente della segreteria nazionale Anief.

Per quanto concerne “il vincolo introdotto dal decreto 36 in realtà riguarda soltanto chi viene dal nuovo processo del reclutamento. Il problema è semmai da chi è assunto da Gps e concorso straordinario bis perché assunti su posti a tempo determinato e quindi non possono partecipare alla mobilità“, spiega la sindacalista.

L’Anief chiede a gran voce che la materia della mobilità torni nell’alveo della contrattazione. Ottenere la continuità didattica? Non si ottiene con i vincoli ma attraverso la stabilizzazione del personale. Perché chi viene assunto dopo essere stabilizzato difficilmente cambierà sede. Non si può scegliere fra accettare un ruolo e restare vicino alla famiglia“, aggiunge Rosano.

Noi abbiamo chiesto anche un indennizzo per il personale che lavora lontano in una regione diversa da quella di residenza. Il decreto Bianchi invece ha proposto un piccolo indennizzo solo per chi lavora nelle scuole con difficoltà e chi non fa domanda di mobilità. Indennizzare solo chi non fa domanda di mobilità non può andare bene“, conclude la sindacalista Anief.

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