Vincoli mobilità personale, Anief chiede di cancellarli con un emendamento alla manovra

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“Che senso ha continuare a mantenere i vincoli sulla mobilità del personale scolastico in piena pandemia e con 250mila posti vacanti di docenti e personale Ata, sopprimendo anche il diritto del personale di ruolo dalla scuola a ricongiungersi alla propria famiglia laddove vi sono le condizioni?”.

A chiederlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, mentre i deputati della Commissione Bilancio della Camera stanno valutando il testo della manovra di bilancio approvata prima di Natale al Senato con il maxiemendamento: con una richiesta, contenuta tra gli 11 emendamenti alla Legge di Bilancio 2022, lo stesso sindacato ha chiesto, “facendo seguito alle modifiche introdotte dal decreto cosiddetto Sostegni bis” di “garantire, a invarianza finanziaria, il diritto alle esigenze di famiglia di tutto il personale scolastico coniugando il diritto alla famiglia al diritto al lavoro”. I vincoli da cancellare, secondo il sindacato, riguardano i neo-assunti in ruolo, tutti coloro che fanno domanda di assegnazione provvisoria o di utilizzazione in altre scuole, a prescindere dalle proprie condizioni professionali o di carriera, oltre a chi chiede di essere collocato “in altro ruolo o classe di concorso”.

L’EMENDAMENTO PROPOSTO DA ANIEF

Abolizione dei vincoli di mobilità a tutto il personale scolastico

Al comma 957, aggiungere il comma 957-bis.

957-bis. La lettera f) del comma 2 dell’articolo 58 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, coordinato con la legge di conversione 23 luglio 2021, n. 106 è sostituita dalla seguente:

“f) al comma 3 dell’articolo 399 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, le parole: “cinque anni scolastici” sono sostituite dalle parole: “tre anni scolastici”, ed è soppresso il seguente periodo: “l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra istituzione scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso”; al comma 3 dell’articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, le parole: “quattro anni” sono sostituite dalle parole: “due anni”; il comma 17-novies dell’articolo 1 del decreto legge 29 ottobre 2019, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159 è soppresso.”

Motivazione: facendo seguito alle modifiche introdotte dal decreto c.d. Sostegni bis, l’emendamento intende garantire, ad invarianza finanziaria, il diritto alle esigenze di famiglia di tutto il personale scolastico coniugando il diritto alla famiglia al diritto al lavoro.

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