Vincoli mobilità docenti, ci sarà la deroga per il 2024/2025? Sasso (Lega) è ottimista: “C’è convergenza sul tema fra maggioranza e opposizione” [VIDEO]

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C’è attesa per quanto riguarda l’esito delle votazioni agli emendamenti del decreto milleproroghe, che avverrà nei prossimi giorni. Fra i temi più caldi quello della mobilità, che potrebbe vedere una deroga ai vincoli per i neoassunti anche per l’anno scolastico 2024/2025.

La questione è stata affrontata anche nel corso del talk in diretta su OS TV del 25 gennaio. A fare il punto della situazione Rossano Sasso, deputato della Lega, che ha presentato proprio un emendamento a tal proposito.

L’emendamento a mia firma sta andando avanti e la prossima settimana sarà votato“, dice il deputato leghista.

Sasso ammette, per quanto riguarda i vincoli: “Bisogna dare una soluzione strutturale, sono d’accordo con i sindacati“.

L’ex sottosegretario all’Istruzione, parlando di docenti trasferiti lontano da casa, ricorda una sua proposta subito criticata: “avevo paventato l’ipotesi di dare, nella contrattazione di secondo livello, una indennità integrativa ai tanti insegnanti fuori sede, utile soprattutto a quelli meridionali. I sindacati però mi hanno ricoperto di critiche, parlando di gabbie salariali. Non ci vedevo niente di male“.

Sulla possibilità di ottenere una deroga dei vincoli di mobilità, come previsto dall’emendamento a sua firma, Sasso si mostra piuttosto ottimista:  “Tra martedì e mercoledì dovrebbero essere votati gli emendamenti al decreto milleproroghe e c’è una certa convergenza sia delle forze di maggioranza che in quelle di opposizione“.

L’emendamento presentato dalla Lega si aggiunge a quello presentato da Fratelli d’Italia, e prevede dunque la deroga del blocco triennale per gli insegnanti neoassunti per l’anno scolastico 2024/2025.

L’attuale normativa prevede infatti che i docenti rimangano nella stessa istituzione scolastica per tre anni dopo il periodo di prova, a partire dall’anno scolastico 2023/2024. Tuttavia, entrambi gli emendamenti propongono di posticipare l’applicazione di questo vincolo al 2024/2025.

* 5.51. Sasso, Miele, Latini, Loizzo.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

3-bis. All’articolo 399, comma 3, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante la disciplina dell’anno di prova e delle immissioni in ruolo dei docenti, le parole: «per l’anno scolastico 2023/2024» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 » e sono aggiunte, in fine, le seguenti: «Resta fermo quanto disposto dall’articolo 5, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74.»

La partita, però, come sappiamo, non si gioca solo in ambito parlamentare, ma anche dal punto di vista sindacale.

Infatti si aprirà, tra poco, la sessione negoziale per il contratto integrativo con i sindacati che hanno già espresso la loro intenzione di opporsi al vincolo.

LA RISPOSTA DI ROSSANO SASSO

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