Vincoli di mobilità, Pittoni (Lega) non si arrende: “La partita non è chiusa. Con il Ministero lavoriamo ad un nuovo confronto con Bruxelles”

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“Se forze di maggioranza e fronte sindacale sono d’accordo sull’urgenza di superare il vincolo di permanenza dei docenti, spaccafamiglie e ormai economicamente insostenibile senza peraltro garantire continuità didattica agli studenti, va trovato il modo per riuscirci. La partita non è chiusa”.

Così su Facebook il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato.

Con il ministero lavoriamo a un nuovo confronto con Bruxelles, visto che le risposte tardano. Chi senza documentarsi spara a zero contro tutto e tutti perché la questione non è ancora risolta, non rende un buon servizio alle vittime del vincolo. Si rischia l’effetto opposto“, aggiunge il leghista.

La questione, come sappiamo, è molto complicata e ultimamente ha visto due fumate nere per nulla incoraggianti.

La prima quella relativa al decreto milleproroghe: dopo l’emendamento presentato dal Fratelli d’Italia a Senato, il provvedimento è stato dichiarato improponibile dalla Commissione Bilancio.

La norma, come spiegato in precedenzanon sarebbe stata inserita dal Governo a causa dell’UE, che insiste nel considerare il vincolo di mobilità fondamentale per la continuità didattica e quindi per la qualità del sistema scolastico.

E dunque, anche in questo caso, il provvedimento non viene portato avanti in Parlamento in attesa del responso proveniente dalla Commissione Europea, chiamato a decidere in questi giorni sulla questione legata al reclutamento, legando dunque i vincoli di mobilità al piano di assunzione proposto da Viale Trastevere.

Purtroppo però per i docenti vincolati negli stessi giorni è arrivata anche un’altra bocciatura, ovvero l’ordinanza ministeriale sulla mobilità 2023/2024: il Ministero ha fornito ai sindacati la bozza del testo che dovrebbe essere pubblicato a breve e per il prossimo anno non cambia la musica, con i blocchi di mobilità mantenuti

I sindacati hanno richiesto un incontro politico per superare i vincoli ai trasferimenti ancora presenti nella bozza proposta dal Ministero, che sarebbero legati ad impegni assunti per la realizzazione del PNRR.

L’ordinanza infatti prevede il vincolo che andrebbe a coinvolgere i docenti neoassunti dall’anno scolastico 2022/23 in seguito all’entrata in vigore del DL 36/2022 (nonostante i docenti siano stati reclutati da procedure differenti rispetto al testo). In realtà, come spiegato in precedenza, c’è anche un altro vincolo a cui prestare attenzione e che il Ministero propone.

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