Vincoli di mobilità, per la Cisl Scuola non servono: “Smontare l’idea degli effetti catastrofici sulle attività didattiche”. Ma dalla legge di bilancio potrebbero arrivare delusioni per i docenti

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La questione vincoli di mobilità per il personale docente resta molto attesa: se sul fronte parlamentare non sembra ci possano essere interventi in legge di bilancio, resta calda la pista contratto, che proprio nei prossimi giorni potrebbe entrare nel vivo con una nuova convocazione da parte del Ministero alle organizzazioni sindacali. La Cisl Scuola, sottolinea ancora una volta quanto sia inutile tenere i docenti vincolati.

Infatti, a tal proposito, la segretaria generale Maddalena Gissi spiega per quale motivo, a suo modo di vedere, la questione debba essere risolta: “bisogna smontare l’ideologia che alimenta l’idea di effetti catastrofici sulla tenuta delle attività didattiche se i docenti partecipano ai movimenti. Le sedi *assegnate* sono per lo più all’interno delle regioni o tra regioni che comunque hanno la capienza per garantire i movimenti!”, dice la sindacalista, che fornisce a supporto della sua tesi alcuni numeri: 

Domande 2020/2021
96.577

Domande 2021/2022

87.454

MOVIMENTI INTERREGIONALI 

Assegnati in totale 6,89%

Dal Nord al Centro Sud 

Assegnati 3,72%

E ancora: “Il contratto funziona e la differenza si vede; -9.123. Garantita la continuità con la sede scelta“, prosegue Gissi facendo riferimento ad una elaborazione del sindacato sui numeri dei trasferimenti.

Nel frattempo, come anticipato, il 20 dicembre, si prosegue col tavolo di confronto al Ministero dell’Istruzione, per il rinnovo del CCNI.

Sul tema scontro fra le forze politiche

Sul fronte legge di bilancio, a quanto pare, non bisogna farsi illusioni. In base alle prime indiscrezioni raccolte, sul tema vincoli di mobilità, nello specifico permettere almeno l’assegnazione provvisoria ai vincolati, sembra esserci un vero scontro all’interno delle forze di maggioranza, con la probabilità che il tema non finisca all’interno del maxiemendamento a cui lavora il Governo.

La risposta, comunque, l’avremo nei prossimi giorni, quando la commissione bilancio del Senato approverà e boccerà i provvedimenti.

Considerata la natura non economica della misura, appare più probabile che le forze politiche possano inserire tale disposizione sui vincoli di mobilità nel prossimo decreto milleproroghe.

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