Vincoli di mobilità, la deroga si avvicina? Pittoni (Lega): “Docenti rinunciano anche al ruolo. Convincere Bruxelles sui limiti”

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Sono giorni importanti anche per la questione vincoli di mobilità: l’ok del Ministero all’emendamento Lega presentato al decreto milleproroghe apre una solida speranza per derogare il blocco triennale per gli insegnanti neoassunti anche al prossimo anno. 

Sempre dalla Lega, si ragiona sul tema, con il responsabile del Dipartimento Istruzione Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato, che fornisce aggiornamenti in merito.

Si lavora di sponda col ministero per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nella speranza di ottenere pure quest’anno il via libera alla deroga sul vincolo di permanenza dei docenti in un certo territorio, spesso a centinaia di chilometri da casa, vista anche la necessità di allinearsi alla revisione del Pnrr che ha comportato la rivisitazione delle scadenze“, scrive il leghista.

Ricordo che il vincolo incombe come un’autentica spada di Damocle sull’equilibrio familiare ed economico di decine di migliaia di insegnanti (che arrivano pure a rinunciare al ruolo), senza peraltro garantire agli studenti la “mitica” continuità didattica che il Governo precedente ha legato agli obiettivi del Pnrr“, prosegue.

Ma Pittoni punta in alto, verso l’Unione Europea, che nella contrattazione del Pnrr ha “imposto” il blocco triennale dei docenti allo scopo di garantire la continuità didattica: “Il tutto – conclude – in attesa di riuscire a convincere Bruxelles sui limiti del vincolo che a mio parere, se davvero si punta alla continuità didattica, andrebbe sostituito con incentivi e stabilizzazioni”.

Deroga ai vincoli

La modifica ordinamentale, come spiegato in precedenza,  non solo segue le linee guida del PNRR, ma si pone anche in continuità con il decreto-legge n. 44/2023, senza generare oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

La proposta stabilisce un aggiornamento importante: il vincolo triennale di permanenza presso la stessa istituzione scolastica, successivo al periodo di prova, verrà applicato dalle immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2024/2025. Dunque un cambio di rotta rispetto alla precedente disposizione che prevedeva l’applicazione a partire dall’anno scolastico 2023/2024.

Resterebbero confermati invece i vincoli specifici per la mobilità dei docenti di sostegno, assunti in via straordinaria, che restano regolamentati dal decreto-legge n. 44/2023.

L’introduzione di tale proposta risponde alla necessità di allinearsi alla revisione del PNRR, che ha comportato una rivisitazione delle scadenze e degli obiettivi di assunzione dei docenti.

La revisione concordata tra il Governo italiano e la Commissione europea posticipa il target di 70.000 assunzioni al giugno 2026, distribuite in traguardi intermedi a partire da dicembre 2024.

Nel frattempo, come sappiamo, la questione mobilità sarà al centro dei prossimi incontri fra sindacati e Ministero, che devono trovare la quadra alla luce delle disposizioni del CCNL 2019/2021.

L’obiettivo è trovare soluzioni soddisfacenti anche a livello contrattuale. Ma se a livello normativo dovessero persistere tali scenari, il margine a livello di contrattazione sindacale resta comunque minimo.

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