Vincitrice di concorso, regione Sicilia, senza cattedra. Lettera

di redazione
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Inviato da Patrizia Santoro – Sono un’insegnante siciliana, vincitrice di concorso 2016 e desidero condividere con Voi, una situazione incresciosa ed inverosimile.

Nel 2016 ho partecipato al Concorso a posti e cattedre per il personale docente così come previsto dalla Legge 107 del 13 luglio 2015 dal quale sono VINCITRICE. Un concorso definito innovativo che ha selezionato i migliori docenti puntando sul merito, sul riconoscimento del percorso svolto e sulla qualità.

In Sicilia i posti previsti nel bando per la Scuola Primaria sono 1096 e i candidati che abbiamo partecipato al concorso/selezione 6354. Dopo mesi di attesa il responso: 730 ammessi alle prove orali, 9 maestri su 10 giudicati non ammessi.

In seguito alle prove orali i docenti risultanti vincitori siamo solamente 708 a fronte di 1096 posti previsti dal bando. Onde fugare ogni equivoco è possibile fare un calcolo veloce: 1096-708=388

1096 (posti a bando) – 708 (vincitori) = 388 (posti rimasti vacanti) .

A tal proposito dovrebbero avanzare 388 posti, invece qual è la realtà?

Ad agosto 2017 sono state assunte solamente 83 persone. Sono consapevole che non era possibile assumere tutti i candidati subito, ma tale contingente è preoccupante per chi è ancora in attesa di raggiungere l’agognata assunzione a tempo indeterminato. Non di meno destano ansia, i continui ricorsi vinti dai colleghi siciliani, assunti al nord Italia, i quali, appellandosi ad un sistema (algoritmo) che ha erroneamente attribuito la sede di trasferimento, ottengono momentaneamente un’assegnazione in sovrannumero e successivamente l’assegnazione definitiva, inficiando il contingente da attribuire alle assunzioni. I ricorsi vinti, nelle varie province siciliane, AUMENTANO quotidie.

Una vincitrice di concorso che non molla e “lotta” per un diritto, affinché nessuno venga “dimenticato”.

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