Vincitori e idonei al concorso DS 2017: cominciamo il prossimo anno scolastico senza reggenze


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Inviato da Giovanni Tosiani – Ogni anno si ripresenta il problema dell’avvio di un nuovo anno scolastico cui si cerca di mettere toppe troppo piccole per poter coprire il buco.

Poca attenzione si pone all’annoso problema degli istituti scolastici in reggenza, in parte mitigato dall’assunzione di circa 2000 nuovi dirigenti a settembre 2019, non sufficienti però a coprire il fabbisogno dell’intero territorio nazionale. E così circa 400 Dirigenti scolastici si sono trovati a gestire ulteriori scuole sparse sul territorio regionale, con profonde ricadute sull’efficacia della gestione delle scuola.

La situazione per il prossimo anno sarà aggravata dalle misure AntiCovid19 che dovranno essere intraprese per l’avvio del futuro anno scolastico. Nel Decreto Scuola, in discussione al Senato, è stato presentato un Piano di messa in sicurezza degli Istituti scolastici con l’istituzione di presidi sanitari, l’introduzione di mezzi per le distanze di sicurezza, la riorganizzazione degli spazi esistenti, la realizzazione di aule nuove, l’adeguamento degli arredi e delle dotazioni informatiche, nonché il potenziamento della connettività degli edifici scolastici e tanto altro, tutti compiti in capo al Dirigente scolastico. Non è difficile immaginare come tutte queste misure saranno difficilmente attuabili in quegli istituti dove il dirigente deve barcamenarsi tra più plessi, magari anche situati su più comuni, e allo stesso tempo occuparsi anche di un’altra scuola che ha in reggenza. È un po’ come decidere di fare un ricevimento, organizzare tutto nei minimi dettagli e poi non avere lo chef!

Al fine di garantire un regolare avvio del nuovo anno scolastico sono stati presentati in Commissione cultura al Senato due emendamenti per mettere fine alle reggenze, in cui si rivedono i limiti numerici delle scuole sottodimensionate e garantire a tutti gli alunni il pieno compimento del diritto allo studio previsto dalla Costituzione.

Qualora tali emendamenti non dovessero essere approvati si creerebbe un enorme disservizio che rallenterà di molto l’avvio del prossimo anno scolastico a fronte di una spesa complessiva di circa 30 milioni di euro.

Chiediamo a gran voce alla politica di fare un passo in avanti per poter dare alla scuola la centralità che merita e, soprattutto, consentire davvero l’inizio in sicurezza dell’anno scolastico.

Comitato Dirigenti Scolastici Idonei e Vincitori 2017

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