Vincitori di concorso straordinario con supplenza temporanea nel 2020/21 non hanno ancora abilitazione. Lettera

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Inviata da Gaia Baiocchi – Vincitori di concorso ma beffati dalla “fortuna” del 30/06! Eh sì, succede anche questo in Italia! Tutta colpa della dea bendata che non ha fatto bene la chiamata ! Dopo aver superato un concorso in piena pandemia, oggetto di tocchi e ritocchi, era doveroso concludere egregiamente la corsa ad ostacoli negando un diritto di fatto acquisito.

Proviamo a fare un po’ di luce. Il bando iniziale del concorso straordinario prevedeva la possibilità di conseguire l’abilitazione all’insegnamento sia per i vincitori che per gli idonei- DL 126/2019, convertito con modificazioni nella legge 159 del 20 dicembre 2019- a condizione che il vincitore/idoneo: 1. fosse in possesso di un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato fino al 31 agosto o 30 giugno presso una istituzione scolastica o educativa del sistema nazionale di istruzione, ferma restando la regolarità della relativa posizione contributiva; 2. avesse conseguito i 24 CFU; 3. superasse una prova apposita, per la quale il Ministero dovrebbe predisporre un apposito decreto, del quale non si ha ancora traccia anche se la legge lo prevedeva entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge Il concorso straordinario, oggetto di rivisitazione del decreto sostegni bis, ha eliminato la distinzione tra vincitori ed idonei, ha considerato non più necessario il requisito del possesso dei 24 CFU, non più il superamento della prova- mai definita- ma ha lasciato in essere l’unica condizione, in realtà “fortuita”e per rigore di logica, riferita all’anno di emanazione del concorso, ossia l’anno 2019/2020.

Fortuita perché molti vincitori hanno ricevuto contratti a singhiozzo che non hanno coperto l’intero anno scolastico, hanno accettato contratti covid non considerati valutabili o non hanno ricevuto alcuna nomina.

Questo disparato ventaglio di situazioni, affatto considerato dal decreto, impedisce a chi vincitore di concorso, con anche più di tre anni di esperienza, per pura casualità, sia estromesso “ingiustamente” dalla possibilità di acquisire l’abilitazione e quindi formalizzare il passaggio in prima fascia. Nelle intenzioni del legislatore il Decreto sostegni bis mirava sicuramente a una semplificazione della procedura abilitante, che di fatto, è risultata essere fortemente lesiva dei diritti dei vincitori del concorso che forse conseguiranno l’abilitazione tra qualche anno, dea bendata permettendo! Cosa chiediamo? Un’ interpretazione più ampia della norma che tenga conto dello slittamento temporale delle prove concorsuali ed al conseguente crearsi di plurime situazioni in cui si sono trovati i vincitori del concorso, di fatto, portatori del diritto all’abilitazione. In pratica abilitazione per tutti i vincitori e subito!

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