Vincitori di concorso 2016, vivo in un paese che non mi tutela. Lettera


item-thumbnail

Inviato da Valeria Diano – Vivo in un paese che non riconosce il merito.

Vivo in un paese in cui lo studio non conta e l’impegno si dimentica.

Vivo in un paese in cui da un momento all’altro ti ritrovi senza lavoro e senza considerazione.

Vivo in un paese in cui non c’è rispetto per la professionalità e ancora prima per la Persona.

Vivo in un paese in cui non voglio far crescere i miei figli.

Vivo in un paese che, non mi tutela.

Sono Valeria Diano vincitrice del concorso 2016.

Ho potuto sostenere il concorso grazie allo Stato Italiano che, comprendendo la mia impossibilità di abilitarmi in quanto non venivano banditi Tfa, mi ha fatta partecipare alle prove a seguito di un ricorso collettivo.

Le prove appunto, erano equiparate a quelle del concorso ordinario, erano tre (scritta, pratica e orale) ma avevano soltanto un nome diverso: “suppletive”.

Erano suppletive soltanto perché fatte in un secondo momento ma ugualmente selettive.

Ho sostenuto tre prove con merito e questa è la mia colpa.

Ho sostenuto tre prove con merito e ho meritato di entrare in graduatoria.

Ho sostenuto tre prove con merito convincendo commissioni appositamente selezionate.

Ho sostenuto tre prove mettendo in pratica lo studio e dimostrando le mie competenze.

Oggi lo Stato ha deciso di licenziarmi perché in origine, a parer suo, non avevo il requisito di accesso principale.

E allora perché consentirmi di sostenere le prove?

E allora perché farmi valutare da colleghi e Dirigenti?

E allora perché tenere aperte scuole ,pagare personale e sfruttare risorse pagate dai contribuenti?

E allora perché chiedermi di dimostrare merito e poi dimenticarsi di quel merito?

E allora perché d’improvviso la continuità non conta più e i ragazzi e la loro formazione passano in secondo piano?

Sono una docente entrata in ruolo con Merito.

Ho meritato di insegnare e merito di continuare a farlo.

Merito di seguire i miei ragazzi di oggi e quelli di domani,

Merito di rimanere nella posizione in cui sono perché Merito il ruolo avendo superato un concorso Statale.

Mi auguro che questo sia chiaro a tutti perché oggi, domani e sempre continuerò a difendere la mia posizione di Vincitrice Meritevole di un Concorso Statale Altamente Selettivo.

Versione stampabile
soloformazione