Vincitori concorso straordinario, sì ma… di cosa? Lettera

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Inviata da Daniela Riccardi – E’ questa la domanda che si stanno ponendo i NUMEROSI VINCITORI del concorso straordinario in tutta Italia che oltre alla beffa del contratto annuale – requisito valido per l’anno di espletamento del concorso che è slittato a causa della pandemia- oltre a dover subire lo smaltimento di graduatorie relative all’anno 2016 (non è uno scherzo è proprio vero!) e 2018, ora devono anche subire l’ulteriore schiaffo della “domandina” per il conferimento delle supplenze al 31/8 e al 30/6.

Ma scusate ci siamo iscritti per gioco in seconda fascia o è ovvio che aspiravamo ad un incarico di docenza?

Andando un po’ oltre l’ovvio, con questa fantastica “domandina” NOI vincitori di concorso, relegati ancora in II fascia e senza alcun diritto di priorità siamo considerati alla pari dei neo immessi in seconda fascia!

La scelta delle scuole, infatti, dovrà essere effettuata -proprio come in un gioco alla roulette- senza sapere se nella scuola indicata vi è disponibilità o meno di ore per quella classe di concorso.

Potrebbe succedere, cosi, che un docente non vincitore di concorso o un neo immesso che, per pura fortuna, sceglie la scuola giusta riceve l’incarico mentre un docente vincitore di concorso, ingiustamente ancora presente in II fascia, si ritrovi a non ricevere alcun contratto l’anno prossimo.

Tutto il rispetto per tutti, ma che senso ha vincere un concorso per non averne alcun vantaggio? Peggio, che senso ha tutto ciò?

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