Vincitori concorso Licei musicali: non ci sarà continuità didattica, distribuzione posti mobilità non equa

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Comunicato Vincitori Concorso Licei musicali – In qualità di vincitori di concorso per le materie caratterizzanti del Liceo Musicale, apprendiamo con amarezza le decisioni contenute all’interno del CCNI di Mobilità 2017/2018 in merito alla ripartizione delle cattedre tra docenti utilizzati e vincitori di concorso.

In particolare, in riferimento all’intervento del Dott. Marco Campione, il quale meno di dieci giorni fa ci aveva rassicurati sulle trattative in corso per la mobilità, vorremmo illustrare il nostro punto di vista: la situazione, ai nostri occhi, appare completamente sbilanciata, con grande svantaggio nostro e di tanti studenti.

–   La questione della continuità didattica: il Dott. Campione ci tiene ad evidenziare che le decisioni prese avessero come scopo principale quello di garantire la continuità didattica. Quello che egli non dice è che per garantire una continuità didattica agli studenti dei licei musicali, che comunque nella maggioranza dei casi non sarà garantita, si è completamente trascurato ogni diritto degli studenti delle scuole medie.

Infatti, i posti lasciati liberi dai docenti utilizzati alle scuole medie (che già da anni sono costretti a cambiare almeno due professori nel corso dell’anno scolastico a causa delle operazioni di utilizzazione) non sono stati messi a concorso, e gli studenti non avranno il loro professore per ancora molto tempo.

–   La ripartizione dei posti: La ripartizione dei posti: Il Dott. Campione parla di circa 600 vincitori per 2000 posti da dividere al 50% con i professori utilizzati. Questa ripartizione ci sembra grossolana e poco aderente alla realtà. Infatti, i 2000 posti di cui si parla sono sparsi in tutto il territorio nazionale, mentre i posti del concorso sono stati calcolati su base regionale. Se è vero che il numero complessivo dei vincitori è inferiore al 50% dei posti totali, in molte procedure sono stati coperti tutti i posti banditi nonché riconosciute le idoneità entro il limite del 10% previsto dal bando di concorso: in tutte queste situazioni il rischio è che molti vincitori, che ricordiamo essere lavoratori precari da anni e abilitati, restino in attesa a lungo prima di poter ricevere la nomina in ruolo.

–     Supplenze sui posti lasciati liberi alle scuole medie: Veniamo rassicurati sul fatto che in ogni caso potremo lavorare ancora come supplenti sui posti lasciati liberi alle scuole medie. Lavorare come precari non è facile: senza stipendio in estate, cominciare a lavorare alla meglio ad ottobre, avere una tredicesima quasi inesistente, rischiare di non riuscire a non avere la cattedra completa e su più di una scuola e dover riscattare in futuro tutti gli anni di pre-ruolo.

Inoltre, non tutte le cattedre lasciate scoperte dagli utilizzati possono essere ricoperte automaticamente da ciascuno di noi: nella secondaria di I grado esistono due diverse classi di concorso musicali e non è detto la cattedra di quella lasciata libera dall’utilizzato che prenderà il posto al liceo corrisponda a quella in cui è abilitato il vincitore che resta in finestra a guardare. Per di più vorremmo ricordare che, col limite delle 20 scuole previsto per le Graduatorie d’Istituto di II fascia, il vincitore non ancora assunto potrebbe anche non essere mai chiamato a ricoprire la supplenza solo per non avere avuto la fortuna di scegliere le scuole giuste in cui fare domanda.

– Situazione gestita male da principio: Molti di noi, oltre ad aver vinto il concorso a cattedra per i licei musicali, hanno superato brillantemente anche quello bandito per le scuole medie. L’unico problema è che i posti banditi per le scuole medie erano pochissimi, in alcuni casi solo 1. Esemplare è il caso dell’insegnamento del Violino in Campania: nella secondaria di primo grado è stata bandita a concorso una sola cattedra quando, stando ai contingenti pubblicati dalla stessa Amministrazione a settembre, le cattedre esistenti sono ben 9, senza nemmeno voler aggiungere al conto i prevedibili spostamenti dei docenti utilizzati. Perché tutti questi posti non possono essere disponibili per le immissioni in ruolo? Con il limite del 10% le graduatorie del concorso non possono scorrere e tanti di noi, pur avendo vinto due concorsi, non saranno immessi in ruolo neppure su una cattedra. Non si poteva procedere prima con le operazioni di mobilità e poi fare il conto dei posti rimasti? Perché bandire un concorso se non si è sicuri di poter assumere i vincitori? Non è semplice trovare tutti i posti necessari in tre anni, periodo di validità delle graduatorie, poiché i licei musicali sono una realtà nuova e ancora in costruzione.

Il dott. Campione ci dice di doversi fidare dell’Amministrazione: su questi presupposti?

–  La questione del posto singolo o dispari: Assicurare il posto singolo o dispari alla mobilità significa lasciare senza lavoro i vincitori di concorso che hanno ottenuto la vittoria su quell’unico posto bandito. In particolare il probema si porrà per tutti gli insegnamenti teorici e gli strumenti cd. “deboli”, per i quali esiste mediamente una cattedra in ogni liceo musicale.

Infine, noi pensiamo che sarebbe stato logico e opportuno sospendere le operazioni di utilizzazione per l’anno in corso, in quanto ai docenti che hanno lavorato per anni nei licei musicali si aggiungono le pretese di chi ci sta insegnando solo da settembre. Se fossimo stati assunti a settembre 2016 questo non sarebbe accaduto.

A questo punto, dare la precedenza assoluta ai professori utilizzati senza alcun limite sugli anni di servizio prestati nel liceo musicale, significa far prevalere il diritto all’avanzamento di carriera sul diritto al lavoro costituzionalmente riconosciuto  a docenti che hanno studiato anni e anni, affrontato un concorso selettivo per ottenere una abilitazione (per molti un percorso triennale, unico in Italia, costato 6000 euro solo di tasse e senza distinzione di reddito) e superato un concorso pubblico per titoli ed esami, riponendo sempre piena fiducia nella Pubblica Amministrazione.

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