Vincenzo Musacchio, testimone di legalità nelle scuole di Italia

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I ragazzi dell’I.T.C. “B. Tallini” di Castelforte (LT) – Vincenzo Musacchio, quasi cinquant’anni, alto, magro, allievo di Antonino Caponnetto, quando arriva nella nostra scuola, sembra un ragazzo che frequenta ancora il liceo.

Non dimostra gli anni che ha. A Castelforte incontra circa trecento studenti. La palestra della scuola è strapiena. Noi ragazzi fremiamo nel volerlo conoscere.

Gira l’Italia dal 1993, va nelle scuole di ogni ordine e grado, testimone infaticabile di legalità. Non chiede nessun compenso neanche il rimborso delle spese di viaggio. A pranzo mangia un panino insieme al suo autista Gianfranco che sembra più un suo amico che il suo autista. Si reca in tutte le scuole dove viene chiamato.

La sua Scuola di Legalità intitolata a don Giuseppe Diana ormai è una realtà nazionale. Ci mostra subito a bruciapelo un cortometraggio sulle vittime delle mafie girato dai ragazzi del Carcere Malaspina di Palermo. Rimaniamo senza parole. Partono le domande e le sue risposte sono subito efficaci e sincere, ci mette un attimo a entrare in sintonia con noi ragazzi. Lo applaudiamo perché sembra uno di noi e ci sentiamo capiti. N

on resta mai in cattedra ma viene in mezzo a noi, con l’entusiasmo di chi fa il suo mestiere con amore e passione. Ci guarda in faccia, sorride, si intristisce ma non perde mai il filo del suo discorso. Il professore non sta fermo un attimo: parla, incalza, incanta. Ascoltare quest’uomo ci ha dato tanta fiducia. Sembra quasi una star poiché tutti vogliono una foto ricordo con lui. Non avrà scoperto l’acqua calda ma ci ha fatto riflettere su cose che fino ad oggi neanche sapevamo esistessero. Grazie professor Musacchio, grazie per tutto quello che sta facendo e che mi auguro continuerà a fare per noi giovani.

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