Vigilanza. Crescono responsabilità e rischi per gli insegnanti, ma non il loro stipendio

Stampa

Due sono le sentenze più importanti che la Suprema Corte ha prodotto, nel 2015, in materia di responsabilità presunte in materia di vigilanza.  

Due sono le sentenze più importanti che la Suprema Corte ha prodotto, nel 2015, in materia di responsabilità presunte in materia di vigilanza.  

La Suprema Corte, con la sentenza n. 03081/2015 ha affermato un principio, che oramai possiamo definire come consolidato, ovvero che la responsabilità dell'insegnante si basa sul dovere di vigilanza che scaturisce dall'affidamento dell'allievo al precettore

. Ne consegue che la pretesa risarcitoria verso l'insegnante comporta un onere probatorio tendente a dimostrare che al momento dell'evento dannoso l'allievo si trovava effettivamente nella sfera di controllo dell'insegnante. Dunque, per la Suprema Corte “rimane, pertanto, circostanza neutra la valutazione dell'eventuale responsabilità contrattuale della mancata sorveglianza ovvero del mancato apprestamento di cautele doverose dirette a salvaguardare l'incolumità degli alunni allorché l'evento – consistente nella caduta del discente minorenne in esito ad una spinta di un compagno – si sia verificatosi dopo l'uscita di scuola.

La Sez. 3, n. 23202/2015, n. 23202, ha affermato, invece, che in tema di responsabilità civile dei maestri e dei precettori, per superare la presunzione di responsabilità a loro carico ex art. 2048 c.c., è necessario dimostrare che gli stessi abbiano esercitato la vigilanza sugli allievi nella misura dovuta, oltre al carattere imprevedibile e repentino dell'azione dannosa, circostanza, questa, che non è però idonea a vincere la presunzione ove sia mancata l'adozione delle più elementari misure organizzative per mantenere la disciplina tra gli allievi.

Nel caso esaminato, la S.C. ha ritenuto che la Corte d'Appello – in relazione al danno determinato dalla caduta a terra di uno studente di una scuola media inferiore, in conseguenza della contesa di una sedia con un compagno – avesse omesso di verificare l'approntamento, in via preventiva, di cautele idonee a scongiurare situazioni di pericolo in un caso nel quale gli alunni erano stati affidati al personale ausiliario nello svolgimento di attività extracurricolare).

Come si può notare le responsabilità che fanno capo ai docenti sono significative.

Il punto è che la situazione attuale della scuola, l'organizzazione attuale del lavoro, vede i docenti essere esposti ad innumerevoli responsabilità e rischi, e non è un caso che le assicurazioni private stiano aumentando.

Non incrementa, invece, lo stipendio dei docenti,che, a fronte delle responsabilità enormi che sono chiamati ad affrontare quotidianamente, con incombenze sempre più pesanti, con incrementi di doveri ed obblighi e riduzioni di diritti, è a dir poco non consono alla professione che esercitano. 

Stampa

Dattilografia + ECDL: 1,60 punti per il personale ATA a soli 160€!