Vigilanza alunni, cosa fare durante il cambio d’ora. Cosa succede se ritarda il collega?

WhatsApp
Telegram

La vigilanza è da considerare tra gli obblighi di servizio imposti al personale scolastico. Come previsto dal CCNL, per tutelare l’accoglienza e la vigilanza sugli alunni, gli insegnanti sono obbligati a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita dei medesimi alunni.

La responsabilità per la violazione all’obbligo è disciplinata dagli artt. 2047 e 2048 del Codice Civile.

Nello specifico l’art. 2047 del Codice Civile prevede che “in caso di danno cagionato da persona incapace di intendere e volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non avere potuto impedire il fatto”.

L’art. 2048 del Codice Civile recita invece che “i precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. (…). Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto”.

In aumento casi di alunni che “scappano” da scuola. Gissi: “Difficoltà oggettive nella gestione. Ata sempre molto pochi. Attendiamo Legge di Bilancio e PNRR” [INTERVISTA AUDIO]

Cosa succede, invece, nel cambio d’ora? Così come ricordato in un precedente articolo, in caso di ritardo del collega che deve subentrare, è bene non lasciare la classe priva di sorveglianza: in genere o si aspetta il collega o si segnala, in caso il ritardo si prolunghi ulteriormente, alla dirigenza. Questo perché il responsabile non è il collega che deve subentrare, sebbene sia in ritardo.

La Corte dei Conti, in una sentenza del 1992, ha ribadito che è “compito della direzione scolastica provvedere comunque ad affidare gli alunni ad altro personale, anche ausiliario, nei momenti di precaria e temporanea assenza dell’insegnante”.

Qualora non si provveda alla sorveglianza, durante la ricreazione, la colpa è ritenuta grave dalla giurisprudenza, in quanto durante la pausa gli alunni sono maggiormente esuberanti e quindi è più facile che si verifichino eventi dannosi.

La responsabilità è inversamente proporzionale all’età e al grado di maturità degli alunni.

WhatsApp
Telegram

ASUNIVER e MNEMOSINE, dottorato di ricerca in Spagna: cresci professionalmente e accedi alla carriera universitaria con tre anni di congedo retribuito