Vietato portare a scuola panini e torte fatte in casa

di redazione
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 Il divieto in un Istituto Comprensivo in provincia di Vicenza, dove la Dirigente scolastica, con una circolare, impedisce di portare da casa alimenti destinati all’uso collettivo.

Per la Dirigente scolastica la ragione della circolare è soprattutto legata alla prevenzione. “Portano di tutto – ha detto a Il Giornale di Vicenza – e spesso avanzano tante cose che vengono consumate nei giorni successivi, magari senza la giusta conservazione. Le insegnanti non possono controllare sempre tutto, è facile che qualcosa sfugga e non possiamo rischiare. Senza contare il problema delle allergie”

Contro la decisione della dirigente scolastica, Elena Donazzon, assessore all’Istruzione e Formazione del Veneto, richiama al buon senso: “Vorrei capire quale significato educativo abbia un divieto di questo tipo – sostiene l’assessore – quando invece la scuola deve diventare sempre più un momento di crescita ed integrazione, anche attraverso momenti non formali”. “Festeggiare il compleanno in classe è da sempre motivo di inclusione – osserva l’assessore – Così come raccogliere fondi attraverso la vendita di torte è evento che crea spirito di appartenenza e rafforza la partecipazione della famiglie ai problemi reali e, a volte anche materiali, della scuola. Oppure le ‘feste’ di Natale, che hanno fatto conoscere tradizioni da condividere, senza mettere in gioco la religiosità più profonda. Tutti esempi di momenti di vita scolastica che hanno sempre avuto come protagoniste le torte, o in senso più lato, la condivisione della tavola e del cibo, non come freddo prodotto confezionato, ma in quanto frutto del tempo, sempre più prezioso, che mamme o nonne – alle volte anche i papà – dedicano ai propri bimbi e alla comunità scolastica”.

“Invito ad affrontare il problema – conclude Donazzan – non è solo in termini di responsabilità, ma soprattutto di buon senso”.

 

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