Vietato fare regali alle maestre, meglio raccogliere fondi per iniziative comuni. Cosa dice la legge

di redazione
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Il dirigente scolastico di un istituto pugliese ha pubblicato una circolare in cui si vieta di accettare regali da parte dei genitori perché è contro la legge.

Il dirigente: non si accettano regali dai genitori

Si tratta, secondo il dirigente, di rispettare il contratto nazionale di lavoro, comparto scuola, che non prevede regali ai dipendenti pubblici. “Con l’approssimarsi della fine dell’anno scolastico – recita il documentoè invalso l’uso tra i genitori di fare un presente ai docenti dei propri figli”. Ne parla il Quotidiano di Puglia.

La circolare è stata scritta “Onde evitare – scrive il dirigente scolastico – di creare eventuali contrasti con la legislazione in materia”. Quindi “viene ribadito il divieto al personale Ata di accettare regali dai genitori”.

Il preside riporta anche i riferimenti normativi. La circolare è stata inviata ai docenti, al personale scolastico e anche i genitori.

Un articolo di Donna Moderna aggiunge che ha deciso di scrivere la circolare dopo aver saputo che ” in una classe erano stati chiesti 30 euro a famiglia, per i doni alle maestre. Mi è sembrato davvero troppo, un’esagerazione. Così mi sono attivato. Ma non ho calato alcun divieto dall’alto, non ho inventato nulla. Anzi. Ho semplicemente ricordato a docenti, operatori e genitori quello che è già previsto dai contratti di lavoro e dai codici di comportamento degli insegnanti e dei dipendenti della pubblica amministrazione, disposizioni che esistono da quasi vent’anni e direttive più recenti”.

Secondo il dirigente scolastico, se proprio si vogliono fare regali, meglio è promuovere “un crowdfunding per raccogliere fondi da destinare alla creazione di un laboratorio artistico, un atelier che poi è stato aperto pure alla popolazione e a studenti esterni più grandi, in alternanza scuola lavoro. Ecco, se proprio si vogliono fare collette e doni, il modo è questo. Promuovere e sostenere iniziative che abbiano ricadute positive per tutti e per il territorio”.

Cosa prevede la norma?

Il riferimento normativo è il codice di comportamento, ed in particolare l’articolo 4.

In esso si fa divieto al dipendente di:

  • chiedere o sollecitare per sé o per altri, regali o altre utilità
  • accettare , per sé o per altri, regali o altre utilità, salvo quelli d’uso di modico (indicato nella somma di 150 euro)
  • accettare, per sè o per altri, da un proprio subordinato, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità, salvo quelli d’uso di modico valore.

A quali pene si va incontro?

Dipende. Se si richiede o accetta un regalo superiore al valore di 150 euro si può incorrere in una multa o sanzione pecuniaria o la sospensione dal servizio. Uguale pena se il Dirigente ha omesso vigilanza.

La pena si inasprisce se il regalo è ricevuto a titolo di corrispettivo per attività dovuta. In questo caso si va dalla sospensione dal servizio da 3 a 6 anni, fino al licenziamento.

Chi accetta regali superiori a 150 euro rischia il licenziamento. Dirigenti che non vigilano la sospensione

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