Viene dal liceo classico il matematico premiato con il Fields

di Elisabetta Tonni
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Studiare al liceo classico e ricevere il Fields, l’equivalente del Nobel in Matematica. Tutto può succedere quando è la passione a indirizzare la ragione. Parola di Alessio Figalli.

Professore ordinario al Politecnico di Zurigo, il matematico di 34 anni ha ricevuto la medaglia Fields (assegnata a quattro matematici che non abbiano più di 40 anni) e la ribalta mediatica meritata.

La rivista Vanity Fair non si è fatta sfuggire l’occasione per intervistare il docente prodigio, nato a Roma dove ha vissuto e studiato, frequentando però un liceo classico.

Il segreto del successo

E’ importante cercare di seguire le proprie passioni” ha afferma il matematico premiato per i suoi ‘contributi al trasporto ottimale, alla teoria delle equazioni derivate parziali e alla probabilità’.

L’indirizzo classico non gli ha impedito di coltivare un indirizzo scientifico negli studi accademici. La chiave del suo successo è stata la motivazione che si trova quando ci si appassiona a ciò che si fa. Ma in questo lui ammette di essere stato motivato, quando era studente, dai suoi insegnanti e proprio dal tipo di liceo capaci di trasmettergli un metodo di studio prima ancora delle nozioni.

Il Fields, un altro stimolo per il futuro

Dice di sentirsi ancora incredulo, come se quel premio non gli appartenesse. Per lui sarà uno stimolo per il futuro e per cercare di fare del bene alla matematica.

L’estero ha rappresentato per lui un’occasione per muoversi meglio e in maniera più veloce. Poi consiglia di non trascurare gli interessi personali, hobby, sport e amicizie che non vuol dire una vita priva di sacrifici. Tutt’altro: una volta individuata la propria strada ci vogliono impegno e determinazione. I risultati arrivano.

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