Videolezioni nella DaD (in caso di isolamenti e quarantene) e modello di regolamento

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Il COVID-19 ha portato alla chiusura di tantissime scuole in tutto il mondo. A livello planetario, oltre 1,3 miliardi di bambini sono rimasti, in questi lunghissimi mesi (addirittura per più di un intero anno) fuori dalla classe. Per effetto di ciò, l’istruzione è cambiata completamente, con l’ascesa distintiva dell’e-learning, in cui l’insegnamento viene svolto a distanza e su piattaforme digitali.

L’apprendimento online aumenta la conservazione delle informazioni

La ricerca suggerisce che è stato dimostrato che l’apprendimento online ingrandisce la conservazione delle informazioni e richiede meno tempo, il che significa che i mutamenti causati dal coronavirus potrebbero essere qui per rimanere.

Apprendimento online dopo la pandemia?

Con questo improvviso allontanamento dalle classi in molte parti del mondo, e la circostanza che, anche quest’anno, anche se in misura diversa, questa circostanza esiste (classi in quarantena e alunni in isolamento) molti dei docenti (ma anche alunni e genitori) si chiedono se l’adozione dell’apprendimento online continuerà a persistere dopo la pandemia e in che modo un tale cambiamento avrebbe un impatto sul mercato dell’istruzione mondiale.

Elevata crescita e adozione nella tecnologia dell’istruzione

Pure prima del COVID-19, c’era già una crescita nella tecnologia dell’istruzione, con investimenti globali consistenti. Che si tratti di app linguistiche, tutoraggio virtuale, strumenti di videoconferenza o software di apprendimento online, c’è stato un aumento significativo nell’utilizzo dal COVID-19.

Come sta rispondendo il settore dell’istruzione al COVID-19?

In risposta a una domanda significativa, molte piattaforme di apprendimento online offrono accesso gratuito ai loro servizi. E, congiuntamente, il tema della regolamentazione delle videolezioni diventa centrale. Infatti, la Didattica a Distanza ha posto forte, come detto precedentemente, il tema della regolamentazione delle videolezioni che, giornalmente, permette alla scuola italiana, e all’università, di mantenere vivo il sapere, la freschezza della libertà, la piacevolezza di un’avventura culturale che neppure il COVID-19 può riuscire a bloccare. C’è una meravigliosa voglia di vitalità, anche se sono trascorsi già due anni, davanti le cam di tutta Italia, senza distinzione geografica alcuna, e principalmente, ce lo auguriamo presto, quando sarà vinto definitivamente il problema della connettività e delle strumentalità informatiche (che urgentemente dovrebbero garantire la democrazia telematica), senza differenza alcuna tra i nostri ragazzi, i nostri bambini, i nostri insegnanti. Perché c’è voglia di affermare, nonostante le avversità, “di fronte alla società, di avere compiuto il proprio dovere”. Il dovere che tanti docenti stanno facendo nella quotidianità del loro impegno.

La videolezione e le problematiche connesse alla privacy

Ma la Didattica a Distanza porta con sé anche alcune novità che, fortunatamente, si sono affrontate con energia e determinazione. Una tra queste è collegata all’utilizzo di MEET o di altre applicazioni adoperate allo scopo, esclusivamente, didattico. La necessità è quella di regolamentare la gestione del link di accesso e l’utilizzo della piattaforma e, specialmente, la videolezione (o videoconferenza) esposta, eccessivamente, a violazioni della privacy.

Regole scritte come per l’insegnamento in presenza

Nella formazione a distanza, comunque, valgono le regole solitamente in vigore nell’insegnamento in presenza e distinte specificatamente adottate a scuola. In realtà, dunque, basterebbero le regole, non scritte, ma in uso nelle aule. Ma non è così, nei fatti, proprio per l’impossibilità di controllare (un po’ meno per la primaria) cosa avviene al di là della cam degli alunni. Ma non solo quello.

Un regolamento per normare e non affidarsi all’estemporaneità

Molte scuole hanno provveduto ad adottare appositi regolamenti. Ma vediamo, nello specifico, cosa bisognerebbe regolamentare per assicurare una videolezione immune da problematiche varie, violazioni di privacy e, principalmente, comportamenti fastidiosi o compromettenti la comunicazione nell’aula virtuale. Tra questi regolamenti merita essere ricordato quello dell’Istituto Comprensivo Statale “C. Consonni” di Arcene BG, che si allega, diretto magistralmente dal Dott. Antonio Rapuano una vera icona di managerialità.

Le regole da condividere e da rispettare

Gli studenti dovranno accedere alle varie piattaforme individuate solo successivamente all’ingresso, in aula virtuale, del docente. L’accesso è permesso solamente con videocamera accesa e microfono disattivato. Infatti, l’attivazione del microfono è consentita solamente dall’insegnante nel corso della videolezione. Ed è sempre l’insegnante che può invitare altri partecipi alla sessione, silenziare un alunno o altro partecipante, toglierlo dal ruolo di partecipe, accogliere la richiesta di partecipazione.

Una particolare regolamentazione per la video lezione

Sarebbe interessante prevedere per iscritto che, dopo il saluto iniziale (appello degli alunni), l’insegnante pensi a contrassegnare le assenze sul registro elettronico. Tale procedura che, però, non molte scuole stanno prevedendo, in ragione del fatto che l’accesso alla piattaforma non sempre è, per tutti, agevole, permetterebbe alle famiglie di verificare, con costanza, la presenza in aula virtuale del proprio figlio. Inoltre, la partecipazione alla videolezione è garanzia del fatto che non si è davanti a forme di dispersione digitale.

L’inizio delle lezioni

L’inizio delle lezioni, come detto precedentemente, segna una sorta di pausa generale ai saluti. Dopo l’appello, gli allievi si impegnano, con sollecitudine a tenere il microfono disattivato per perfezionare la qualità dell’audio. Questo fattore che evoca il famoso “silenzio” richiesto, spesso con gli occhi dagli insegnanti, è di fatto quello che con più semplicità si è ottenuto.

La domanda da porre all’insegnante

Infatti, allorquando, l’alunno ha una domanda da porre all’insegnante, è invitato a scrivere, nella chat della videoconferenza, la parola “domanda”. Gli studenti sono, comunque, invitati a non sovrapporre segnali, disegni e parole sulla chat. Nel momento in cui l’insegnante dà allo studente la parola replicando in chat, può provvedere ad attivare il microfono e, di conseguenza, parlare.
Una volta terminata la videoconferenza da parte degli insegnanti, gli alunni devono provvedere a chiudere l’applicazione utilizzata, su tablet, telefono o iPad, o tornare alla schermata Home nel caso si sia utilizzato un computer.

I divieti per gli alunni e le norme comportamentali

Questi i principali divieti per gli alunni e le conseguenti norme comportamentali:

  • È severamente vietato per l’allievo avviare videoconferenze e/o associare e/o rimuovere partecipanti durante la compartecipazione alla videoconferenza. Solo gli insegnati possono invitare gli alunni a aderire alla videolezione avvertendo le famiglie con un giorno di anticipo per il tramite della piattaforma stessa, della messaggistica di WhatsApp, di mail o di Google Calendar.
  • È fatto assoluto divieto di divulgare il link fornito dall’insegnante, il codice riunione o il nickname della videolezione ad altri amici, compagni della scuola e, ancor più gravemente a maggiorenni.
  • È fatto divieto allo studente di riadoperare l’invito alla videolezione avviata dall’insegnante dopo che abbia avuto fine la stessa.
  • È vietato, severamente, allo studente avviare e disattivare i microfoni degli altri alunni, incluso quello dello stesso insegnante.
  • È vietato, allo studente, rimuovere la condivisione della propria figura nel corso della videolezione.
  • Se non è stato appositamente richiesto dal docente, è rigorosamente vietato allo studente condividere il proprio schermo con gli altri compagni partecipanti alla videolezione.
  • È fermamente proibito adoperare la chat per fini che non siano prettamente didattici.
  • È vietato rigorosamente per l’alunno videoregistrare quanto si trova sullo schermo del proprio persona computer (fotografia, videoregistrazione, acquisizione dello schermo) e registrare la voce dell’insegnate e dei propri compagni durante le videolezioni.
  • Lo studente non può entrare, per nessuna ragione, nella videoconferenza prima dell’ora stabilita per l’inizio della stessa. Orario stabilito dall’insegnante e, come precedentemente indicato, comunicato o agli alunni o ai propri genitori.
  • È vietato all’alunno lasciare la videolezione prima che abbia termine per scelta del docente.
  • Inutile ribadirlo ma, nel corso dell’intera durata della videolezione, l’alunno è impegnato in attività didattico-educativa, anche se a distanza, la cui regolamentazione dello svolgimento è da valutarsi pari alle lezioni in presenza, ovvero in aula: dunque, è possibile e lecito solamente la presenza dei discenti per assicurare condizioni migliori di studio e di compartecipazione alle attività.
  • Il docente potrà controllare il grado di impegno dell’allievo sottoponendo a domande i partecipanti e appuntando sul registro di classe ogni eventuale anomalie.

Gli obblighi degli alunni

Gli alunni che partecipano alla videolezione sono tenuti a:

  • entrare puntualmente nell’aula virtuale con abbigliamento consono e senza tenere in mano cibo o bibite;
  • presentarsi alla videolezione forniti del materiale indispensabile per l’esecuzione dell’attività prevista;
  • esprimersi in maniera consona e adeguata all’ambiente di apprendimento;
  • eseguire le consegne del docente;
  • assistere, in ordine, ai lavori che vi si svolgono.

Le violazioni

La violazione della normativa sulla privacy, le condotte lesive del decoro e dell’immagine di altre persone e gli eventuali e deprecabili atti individuabili come quello del cyberbullismo implicano responsabilità di tipo civilistico e penale in capo ai contravventori/trasgressori e in capo a coloro che ne esercitano la responsabilità genitoriale.

Gli abusi

Nel caso si dovessero verificare abusi d’ogni natura o specie o dovesse essere ravvisato mancata attenzione alle regole, la scuola provvederà a informarne le famiglie. In ragione di comportamenti molto gravi, sentito il parere del consiglio di classe, gli alunni potranno essere esclusi, temporaneamente, dalle lezioni, per un periodo che non sia superiore a quello stabilito dal regolamento di istituto per fatti lievi.

Ogni trasgressione alle norme è trattata, da molte scuole, come “infrazione disciplinare lieve” ai sensi del Regolamento Disciplinare di cui tutte le scuole sono dotate.

REGOLAMENTO VIDEOLEZIONE

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