Video-lezioni per 20mila studenti-detenuti: più di 400 pc con oltre 1.800 ore di video-lezioni destinati dalla Rai

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Più di 400 computer, con oltre 1.800 ore di video-lezioni destinati dalla Rai ai 20mila studenti detenuti presenti nei 190 istituti penitenziari.

Sarà presentato giovedì 1 febbraio, alle ore 11 nella casa circondariale di Civitavecchia, il programma “Scuola esercizio di libertà”, accordo tra Rai e ministero della Giustizia, che si inserisce nell’ambito del progetto quadro “La Cultura rompe le sbarre” di Rai Per la Sostenibilità-ESG.

Le risorse educative, parte dell’iniziativa “La Scuola in tivù”, sono state accuratamente suddivise per materia e livello scolastico, garantendo così una copertura educativa completa. Tale approccio supera le sfide poste dall’assenza di connessione internet nelle strutture carcerarie, offrendo un’opportunità di apprendimento senza precedenti per i 20mila studenti detenuti presenti nei 190 istituti penitenziari italiani.

L’istruzione è riconosciuta come uno strumento fondamentale per la riabilitazione e il reinserimento dei detenuti nella società.

“Scuola esercizio di libertà” non solo fornisce accesso all’istruzione, ma rappresenta anche un simbolo potente del ruolo della cultura e dell’educazione come mezzi di liberazione e crescita personale. Il progetto pone l’Italia all’avanguardia nella promozione dell’istruzione in contesti carcerari, evidenziando il potenziale dell’innovazione digitale nel superare le barriere fisiche e sociali.

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