Video lezioni gratuite di inglese per la scuola primaria e secondaria di I grado

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Open Minds dall’inizio dell’emergenza ha messo a disposizione dei docenti e delle famiglie centinaia di video lezioni gratuite di inglese, create da docenti madrelingua sulla base dei manuali scolastici piu’ diffusi e delle competenze attese nella scuola primaria e secondaria di I grado. Le risorse sono ad uso libero e gratuito, assieme ad idee per una didattica attiva e multisensoriale anche a distanza, e vengono diffuse ogni giorno tramite newsletter, blog e pagine social di Open Minds

Open Minds è una scuola di inglese, che lavora da 15 anni a Milano nel settore dei corsi per bambini.

Fino a febbraio 2020 metà dei nostri corsi si svolgevano a domicilio (lezioni private per bambini e ragazzi) e metà nelle scuole (progetti di conversazione con madrelingua, perlopiù in scuole primarie).

L’emergenza Coronavirus dalla sera alla mattina ha stravolto tutto: con la chiusura delle scuole, molti dei contratti con gli istituti comprensivi sono stati cancellati o congelati.

Cercando di mantenere il contatto con i bambini, ormai costretti a casa, I docenti di Open Minds hanno iniziato a registrare e diffondere gratuitamente le lezioni, a tutti. L’intento era offrire una chance educativa ai tanti bambini tagliati fuori: i video gratuiti volevano essere soprattutto una mano tesa, un contributo concreto nell’emergenza educativa che è stata tanto ignorata dalle istituzioni in questo periodo.

Mano a mano che la DAD prendeva forma, almeno come condivisione di materiali didattici audio e video, Open Minds ha messo a disposizione libera e gratuita delle scuole e dei docenti tutti i materiali didattici prodotti. Da realtà prettamente locale, Open Minds sta incontrando un seguito molto piuì ampio: si potrebbe dire che sta acquisendo notorietà nazionale perché le video-lezioni gratuite sono usate da docenti di ogni regione italiana.

Come docenti di inglese specializzati in didattica per bambini, Open Minds vorrebbe però lanciare un ulteriore stimolo e sfida. Lo schermo è piatto e bidimensionale, ma l’apprendimento è necessariamente multisensoriale, perché i bambini imparano attraverso l’imitazione ed il coinvolgimento corporeo.

Le lezioni di inglese (o di altre materie) attraverso lo scherzo sono spesso iper-frontali: il bambino, silenziato, guarda, non interagisce: i bambini assistono a una “performance” e sono passivi rispetto ad essa. La stragrande maggioranza dei video didattici sono cosi: una lezione frontale, nel silenzio del pubblico.

Chi segue il dibattito sulla didattica, sa che sono anni che si lavora contro questo tipo di impostazione della didattica, a favore di una concezione più partecipata della lezione. Per chi si occupa di lingue, e’ una certezza fondata sulle neuroscienze: la glottodidattica comunicativa, ludica e attiva è più efficace della lezione frontale. Si parla da decenni di Total Physical Response, di ludodidattica, di attivazione delle competenze comunicative a 360 gradi.

E’ fondamentale rendere i bambini partecipi e attivi nella lezione, perché la passività è nemica dell’apprendimento. Si impara ciò che si fa: ascoltare passivamente non è il modo adatto di imparare una lingua.

La proposta di Open Minds per evitare questa passività è coinvolgere i bambini in attività pratiche: le videolezioni si trasformano in istruzioni per compiti senza schede, che sono compiti di realtà, utilizzati per far fare cose pratiche ai bambini: bambini che tornano protagonisti delle loro lezioni!

Particolarmente segnaliamo queste pagine-hub, dove vengono caricate le nuove risorse mano a mano che vengono create. Ha senso salvarsi il link e tornare spesso, perché ogni volta ci troverete nuovi materiali.

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