Vicari del Dirigente Scolastico, quei docenti dei quali a nessuno interessa. Lettera

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Salvatore Rosa – Il Ministro ha sempre evidenziato che il testo del DL salvaprecari non può subire modifiche di sorta poiché è stato condiviso con tutte le Organizzazioni Sindacali rappresentative del Comparto Scuola e contiene soluzioni efficaci ed equilibrate per sanare la piaga del precariato, retaggio dei governi precedenti.

Sui precari della scuola la Lega intende rispettare il punto 22 del contratto di Governo, il quale prevede una “fase transitoria” per garantire “il superamento delle criticità che in questi anni hanno condotto a un cronico precariato”, parallelamente all’avvio di un “efficace sistema di formazione”.

Da qui la collaborazione tra ministero dell’Istruzione e le cinque principali sigle sindacali, onde definire misure straordinarie per la stabilizzazione del precariato storico.

Nelle testate giornalistiche leggiamo “ «I cosiddetti PAS – spiega il senatore Pittoni, superando la concezione nozionistica della valutazione mediante uniche prove d’esame, assicurano una reale selezione ex ante, in considerazione dell’esperienza professionale>>.

Ora la domanda sorge spontanea!

Ma il vicariato storico non interessa a nessuno?

Se l’esperienza è sinonimo di professionalità acquisita e il servizio va valorizzato in quanto, in questi anni a causa della carenza di docenti titolari grazie ai supplenti le scuole sono andate avanti, perché lo stesso principio non è stato utilizzato per i vicari del Dirigente Scolastico ?

Da anni le scuole sono in emergenza Ds e il Ministero si è dimenticato di una categoria che, in silenzio e senza riconoscimento alcuno in termini economici e giuridici, ha permesso alle scuole di funzionare.

Le reggenze si sa sono una trovata geniale per risparmiare fondi pubblici a discapito di qualcuno che come me , per puro amor del proprio istituto , si sostituisce al capo d’istituto mettendo da parte la vita personale e dedicando il proprio tempo , anche nel periodo estivo, all’organizzazione e al funzionamento della scuola.

Nessun percorso riservato è stato previsto per noi però e , da parte del Ministro, neanche un pensiero di ringraziamento per tutti questi anni in cui le scuole hanno potuto contare principalmente sui vicari in assenza di un Ds ( operando in solitudine in quando “ delegatus non potest delegare”)

Lo stesso dicasi per i sindacati di maggioranza.

Certo non facciamo gola a nessuno poiché i numeri non interessano ne ai politici e neanche ai  sindacati: pochi voti e poche tessere .

C’è gente che per decenni ha collaborato e sostituito i dirigenti scolastici senza mai scioperare e, quando assente per malattia, ha lavorato da casa per la gloria.

Eppure per i vicari una selezione ex-monte avviane naturalmente .

I Ds affidano questo delicato compito cercando di individuare  i docenti meglio predisposti a sostituirlo e rappresentarlo ( avendone una “culpa in eleggendo” e una” in vigilando” ) e il collegio dei docenti,  in caso contrario, non permette ad colleghi incompetenti di governare e farsi governare.

Dal signor Ministro e dai sindacati non pretendevamo un posto riservato come si intende fare per i docenti, ma un pensiero di solidarietà e ringraziamento dopo anni di duro lavoro.

Un Vicario storico del Dirigente Scolastico

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