Viaggi d’Istruzione, controllo mezzo di trasporto e conducente non è compito degli accompagnatori. La nota del MIUR

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La vicenda viaggi d'istruzione è giunta al capolinea, con una nota del MIUR che ha chiarito e riportato entro i giusti limiti quelli che sono i compiti e le responsabilità dei docenti. 

La vicenda viaggi d'istruzione è giunta al capolinea, con una nota del MIUR che ha chiarito e riportato entro i giusti limiti quelli che sono i compiti e le responsabilità dei docenti. 

La nota in questione è la n. 3130 del 12/04/2016, che nasce dalle numerose richieste di chiarimento giunte al Ministero, conseguenti alla nota n. 674 del 3 febbraio 2016 e al Vademecum allegato, elaborato da MIUR e Polizia stradale. 

L'amministrazione afferma, innanzitutto, che il citato Vademecum deve intendersi come un supporto alle scuole nell'organizzazione dei viaggi d'Istruzione, per cui non ha carattere prescrittivo; può solo aiutare le Istituzioni scolastiche a scegliere la società di trasporti cui affidare il viaggio.

La nota del 3 febbraio, leggiamo ancora nella nota, non sostituisce le precedenti circolari emanate in merito e, soprattutto, non può sostituire il dettato del DPR 275/99, sulla base del quale le Istituzioni scolastiche hanno piena autonomia riguardo ai viaggi d'istruzione e le prescrizioni precedenti fornite dal MIUR hanno solo valore indicativo.

Da quanto appena detto, consegue che il Vademecum e la nota del 3 febbraio non attribuiscono nuove competenze e responsabilità ai docenti, oltre a quelle previste dal codice civile e del CCNL comparto scuola.

Quanto alla condotta del conducente, leggiamo sempre nella nota, non è certamente compito del docente controllarne l'idoneità, la responsabilità infatti ricade sulla società di trasporti; gli insegnati, tuttavia, in un'ottica di collaborazione, sono invitati a  segnalare eventuali comportamenti che esulano da quelli indicati nel Vademecum (ad esempio parlare al cellulare durante la guida, bere alcolici, mangiare…). Ne consegue che il docente non ha assolutamente il compito di sorvegliare il conducente.

Anche la verifica dello stato del mezzo di trasporto non è compito dei docenti accompagnatori e il Vademecum può essere un utile riferimento per le Scuole circa la documentazione e le certificazioni che vanno richieste alla società di trasporti.

Non c'è, inoltre, alcun obbligo di comunicare la partenza alla Polizia stradale o richiederne l'intervento per controllare il mezzo di trasporto, ma si tratta solo di una possibilità di cui le Istituzioni scolastiche possono fruire qualora lo ritengano necessario. 

La nota appena illustrata ha chiuso un vicenda, che stava per ritorcersi contro gli alunni, in quanto numerosi insegnanti, preoccupati dalle precedenti disposizioni ministeriali e dalla mancanza di successivi chiarimenti formali, aventi valore normativo come la presente nota, avevano intenzione di non partecipare ai viaggi d'istruzione in qualità di accompagnatori.

La nota in allegato

Guida viaggi d'istruzione

 

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