Via obbligo della mascherina per maturità ed esame di terza media: sarà solo raccomandata per studenti e docenti

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Via l’obbligo di mascherina per l’esame di maturità e per quello di terza media. La protezione individuale sarà solo raccomandata agli studenti che faranno l’esame e ai docenti.

Lo hanno deciso i ministri alla Salute Roberto Speranza e all’Istruzione Patrizio Bianchi.

Dopo giorni di polemiche e di pressioni, soprattutto in ambito politico, per eliminare l’obbligo della mascherina all’ultimo atto dell’anno scolastico, si sceglie dunque di allentare la misura.

La riunione tra i ministri Speranza e Bianchi porta avanti il percorso condiviso in vista del prossimo anno scolastico, per la riapertura della scuola a settembre in presenza e in sicurezza. All’incontro ha partecipato anche il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, che ha illustrato il quadro epidemiologico. Al centro della riunione sono stati affrontati anche altri temi in vista della riapertura del prossimo settembre della scuola come il distanziamento tra gli studenti e anche l’ipotesi di abolire gli orari scaglionati per l’ingresso. Il tema sarà al centro di prossimi incontri anche con le Regioni per provare a preparare al meglio l’apertura del nuovo anno scolastico. Si arriverà a una decisione probabilmente solo a fine agosto.

Come già successo per altri settori, la mascherina verrà comunque raccomandata, anche tenendo conto della situazione di assembramento che si verrà a creare nelle scuole.

Sarà proposta una norma al prossimo Consiglio dei ministri (probabilmente in programma mercoledì 15 giugno), alla quale seguirà poi una circolare esplicativa alle scuole inviata dal Ministero dell’Istruzione.

Le reazioni

Su Twitter “esulta” il leader della Lega, Matteo Salvini: “Accolta la richiesta della Lega, per il bene di studenti e insegnanti”. 

Poco dopo arrivano le parole del sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso: “Le ripetute rimostranze da parte della Lega e della comunità scolastica hanno finalmente convinto chi di dovere a imboccare la strada della ragionevolezza e del buon senso: l’utilizzo delle mascherine per gli esami di maturità e di terza media sarà solo raccomandato e non obbligatorio. Si è impiegato tanto, troppo tempo per accorgersi che si stava penalizzando per l’ennesima volta il mondo della scuola, mentre in tutti gli altri settori le restrizioni erano ormai cadute. Meglio tardi che mai”.

“Proficuo incontro tra i ministri Bianchi e Speranza. Ha prevalso il buon senso: gli esami di maturità si faranno senza mascherine. Al prossimo Consiglio dei Ministri previsto per mercoledì potrà essere individuato il provvedimento”. Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa , commentando la decisione sullo stop all’obbligo delle mascherine agli esami di maturità.

“I nostri ragazzi e le nostre ragazze potranno affrontare finalmente una delle prove scolastiche, tra le più impegnative della propria carriera, comunque in sicurezza, seppur senza alcuna restrizione. Ringrazio il presidente Draghi e i Ministri Speranza e Bianchi per l’ascolto e la sensibilità dimostrata. Abbiamo compiuto un passo decisivo e ottenuto un precedente importante verso il conseguimento dell’obiettivo che si è prefissato il Governo per il prossimo anno scolastico: iniziare la scuola in presenza e senza mascherine”, ha aggiunto.

“Siamo felici che i ministri Roberto Speranza e Patrizio Bianchi abbiano finalmente preso una decisione sulle mascherine: da tempo chiedevamo chiarezza e di non arrecare ulteriore stress alle studentesse e agli studenti”, lo dichiarano in una nota le deputate e i deputati del M5s della commissione Cultura e Istruzione della Camera. “La riserva sull’uso raccomandato e non obbligatorio della mascherina durante gli esami di maturità è stata sciolta tardi ma siamo sollevati nel sapere che la comunità scolastica ora può organizzarsi” concludono i pentastellati.

“È sperabile che la raccomandazione venga accolta e la mascherina sia indossata” durante gli esami scolastici “nelle situazioni di maggior affollamento come negli scritti, per esempio”. Resta fermo sulla propria posizione il
virologo Fabrizio Pregliasco, docente all’università Statale di Milano, commentando all’Adnkronos Salute quanto emerso dall’incontro tra i ministri della Salute e dell’Istruzione, Roberto Speranza e Patrizio Bianchi.

Sul tema, osserva Pregliasco, c’è stata “una disquisizione chilometrica che è andata oltre l’elemento oggettivo”, ossia il rischio che secondo l’esperto c’è e rimane. “Poi dipende”, precisa: “Ci sono ambienti con spazi adeguati e altri dove si rischia di stare assembrati come in un pollaio. La mascherina sarebbe stata un elemento di protezione. Confidiamo nel buon senso e speriamo che la raccomandazione venga seguita”, ripete il direttore sanitario del Galeazzi.

Sull’obbligo delle mascherine per la maturità e gli esami di terza media “ha prevalso il buonsenso con la scelta della raccomandazione. Poteva prevalere anche un mese fa. Dirlo ora denotata molto pressappochismo, ma meglio tardi che mai. Sono contento ma questo vuol dire che si naviga pesantemente a vista”. Così all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova

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