Via le mascherine in classe, è pressing anche per lo stop durante gli esami di Stato. Nuovo decreto all’orizzonte?

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Abolire le mascherine in classe per le ultime settimane di lezioni e per gli esami di Stato. E’ il pressing che è partito da qualche giorno e che proviene dalle stesse fila del Governo.

Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa torna alla carica: Per togliere le mascherine a scuola in queste ultime settimane di lezioni e durante gli esami “c’è bisogno di un decreto, non lo si può fare con l’ordinanza perché questa è una norma presente appunto all’interno del decreto. Pur essendoci sensibilità diverse all’interno del Governo, mi auguro che si creino le condizioni per dare questo segnale per l’ultimo scorcio di anno scolastico e soprattutto per tutta la sessione degli esami, che comunque deve ancora iniziare“, dice Costa intervenuto su ‘Radio 24’.

E “non c’è dubbio che questa è una scelta che, se si decide di fare, va fatta nel giro di pochi giorni per dare un segnale, altrimenti sarebbe inutile“, aggiunge il sottosegretario.

C’è stato un confronto su questo argomento con il ministro Roberto Speranza, che per il momento ha frenato sull’ipotesi? “Io ne ho parlato perché credo che sia un atto di coerenza e anche un gesto di fiducia agli italiani – ha detto Costa – Ritengo che quando i nostri ragazzi, i nostri bambini, sono a scuola durante le lezioni, e quindi seduti al proprio banco, sia questa una condizione nella quale si possa prevedere di togliere le mascherine”.

Anche perché – fa notare il sottosegretario alla Salute – i ragazzi che al mattino a scuola tengono la mascherina, al pomeriggio vanno al centro commerciale senza, quindi credo che sia una questione  anche di coerenza e credo che la politica si possa assumere questa responsabilità per fare questa scelta“.

Dunque, non si può escludere a priori l’ipotesi di un nuovo decreto che possa intervenire sulla questione. Almeno secondo Aprea Costa.

Sullo stop alle mascherine almeno per gli esami di Stato il ragionamento era stato già fatto dal sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso: “Personalmente – afferma Sasso – sarei per eliminare l’obbligo fin da ora, ma almeno all’esame di maturità studenti e insegnanti dovrebbero poter stare in classe senza più vincoli”.

Il deputato della Lega è stato il primo fra le file del Governo a sottolineare l’esigenza di abbandonare le mascherine in classe: “Come Lega – ha detto – lo stiamo chiedendo da diverse settimane, in considerazione sia del miglioramento dei dati epidemiologici sia della brusca impennata delle temperature, che soprattutto nel Mezzogiorno rende davvero difficile seguire le lezioni: oggi, in diversi centri, siamo abbondantemente oltre i 30 gradi“.

Diversi i pareri degli scienziati: Per Pier Luigi Lopalco, docente di igiene all’Università del Salento,“finché la circolazione virale da Sars CoV-2 resta alta, la mascherina in ambienti confinati, scuola compresa, è utile. Già nelle prossime settimane (si spera), potrebbe diventare meno importante a fronte di una circolazione virale in diminuzione“.

Penso che il principio che dovrebbe guidare le scelte sull’uso della mascherina da oggi in avanti – sottolinea Lopalco – debba essere basato sulla forte raccomandazione in concomitanza con livelli di circolazione virale elevata. Gli obblighi potrebbero essere superati da un buon livello di comunicazione e scelta consapevole dei cittadini“.

E’ giusto portare avanti un obbligo quando siamo sicuri che ci sia una efficacia nel ridurre la trasmissione – precisa Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova – Ma non è questo il caso. Non è possibile stabilire se questi dispositivi di protezione abbiano effettivamente ridotto la trasmissione del virus. Lo dico perché non c’è nessuna evidenzia scientifica che lo abbia stabilito rispetto alla vaccinazione, al lavaggio delle mani o al distanziamento“.

Secondo Guido Rasi, responsabile scientifico Consulcesi ed ex direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco Ema, “fatto salvo che la mascherina rimane un presidio per proteggere l’individuo e ciascuno di noi dovrebbe ormai sapere come, la Ffp2 ben stretta sul naso, e quando usarla in base alle circostanze, nell’ultimo mese di scuola lascerei liberi i bambini e i ragazzi dall’obbligo della mascherina. Dopo la scuola hanno una vita sociale e tante interazione che non prevedono più l’obbligo della mascherina. Magari l’insegnante può considerare di tenerla in aula”.

Non è che le mascherine a scuola si debbano mantenere per diminuire la trasmissione” di Covid, “perché poi se un ragazzo le tiene mezza giornata in aula e poi va con gli amici al bar, al ristorante, in discoteca, l’effetto protettivo è nullo. Però c’è un effetto protettivo nei confronti dei più fragili“, sottolinea Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova. “E’ per questo unico motivo, per tutelare i più fragili, che le mascherine a scuola andrebbero mantenute fino alla fine dell’anno scolastico. E il caldo non crea nessun problema“.

Nel frattempo anche i genitori si sono mobilitati e da Trieste è partita una petizione sul tema.

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