Verso la chiusura del capitolo Bussetti: prossimo Ministro stellato? Nuovi scenari: concorsi a cattedra, PAS, appalti pulizia

di Anselmo Penna
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Ieri incontro a marina di Bibbona tra Luigi Di Maio, Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Roberto Fico, Alessandro Di Battista, Paola Taverna e i capigruppo Patuanelli e D’Uva. Cosa è successo.

Salvini non più credibile

Ieri, i membri del Movimento 5 Stelle presenti all’incontro hanno concordato all’unanimità che Salvini è un interlocutore non più credibile. È quanto si apprende da fonti del Movimento 5 Stelle, come riferisce l’AGI.

Se le indiscrezioni saranno confermate e se non ci saranno ulteriori colpi ti scena, difficilmente rivedremo un accordo tra M5S e Lega per la formazione di un nuovo Governo.

“La verità è che un governo c’era, era forte e qualcuno l’ha buttato giù per rincorrere i sondaggi. Mentre i ministri MoVimento 5 Stelle erano al lavoro, lui era in spiaggia a pensare come fregare tutti. Questi sono i fatti”, scrive dopo la riunione il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, in un post su Facebook.

Non voglio scendere in polemiche. Qui le cose sono molto chiare“, afferma il vicepremier, che elenca: “1. chi sapete voi (non voglio nemmeno nominarlo) ha sfiduciato il governo chiedendo di tornare al voto in pieno agosto, pugnalando alle spalle non solo il MoVimento 5 Stelle ma il Paese; 2. lo ha fatto perché non voleva tagliare i parlamentari e i loro stipendi, due proposte del MoVimento. Diceva persino che il taglio dei parlamentari era una Salva-Renzi; 3. quindi è tornato da Berlusconi e anche Berlusconi gli ha dato picche, perché nemmeno lui si fida più della sua parola; 4. quando ha capito di aver fatto un disastro è tornato sui suoi passi, iniziando ad offendere il sottoscritto e il MoVimento 5 Stelle e inventandosi la storia dell’accordo col Pd. Voi una persona che si comporta così come la definireste? Credereste ancora alla sua parola?“, conclude Di Maio.

Oggi ci siamo incontrati insieme a Beppe, Davide, Roberto, Alessandro, Paola e i capigruppo. Siamo forti e compatti e questo spaventa qualcuno“, prosegue il vicepremier, “noi non rispondiamo alle offese, noi pensiamo solo al Paese e a non far aumentare l’Iva perché con quel che hanno provocato c’è pure questo rischio. Così come rischiamo la chiusura di alcune fabbriche in tutta Italia perché non riusciamo ad approvare il decreto legge su Whirlpool, ex-Alcoa e simili. Il 20 saremo al fianco del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il MoVimento 5 Stelle non tradisce mai la parola data agli italiani“.

I provvedimenti per la scuola

Ricordiamo che, oltre alle emergenze elencate da Di Maio, sono molti i provvedimenti per la scuola e che attendono il varo in sospeso o decreti applicativi.

PAS e concorsi a cattedra

Tra le questioni aperte c’è quella del precariato. Infatti, ricordiamo, che l’ultimo Consiglio dei Ministri del Governo uscente ha prodotto un decreto accolto “salvo intese”. Si attendeva, dunque, il varo dopo aver rivisto i punti di attrito tra Lega e M5S.

ATA

In sospeso anche la questione relativa agli ATA, per i quali non esiste allo stato attuale nessuna proposta concreta, e DSGA per i quali esiste soltanto un progetto di proposta di intervento.

Concorsi a cattedra

Nel limbo anche i concorsi a cattedra preventivati per il 2019. Non soltanto il concorso straordinario per la secondaria, ma anche quelli ordinari a partire da infanzia-primaria e secondaria di I e II grado.

Concorsi più volte annunciati e che sono stati rimandati a dopo l’estate, entro il 2019.

Appalti di pulizie

Stop, al momento, anche al concorso per gli ex lavoratori nelle ditte che si occupavano delle pulizie nelle scuole.

Cosa accadrà?

Al momento pare certo, salvo colpi di scena, che il Ministro Bussetti debba cedere la propria poltrona ad un nuovo Ministro dell’istruzione.

Tra le ipotesi sul tavolo per la formazione di un nuovo Governo, quella di uno dei padri del PD, Romano Prodi, che propone una coalizione di governo “Ursula”, italianizzata “Orsola”, nel Parlamento italiano tra le forze che a Strasburgo hanno eletto la nuova presidente della Commissione von der Leyen. Coalizione che dovrebbe nascere tra M5S, PD e parte di Forza Italia.

Una maggioranza quindi M5S che potrebbe portare all’acquisizione del Ministero dell’Istruzione e ad un cambio di rotta su alcuni dei temi che hanno tenuto banco con la Lega nei mesi scorsi.

In particolare la questione PAS e concorsi riservati per i docenti con 36 mesi di servizio e lo scontro su una maggiore severità nella selezione voluta dal M5S e non accolta dalla Lega.

Con la nomina del nuovo Ministro si vedrà quale sarà la linea adottata, se gli accordi con i sindacati saranno mantenuti o se si dovrà ricominciare da capo, con i precari che dovranno trovare nuovi interlocutori per avanzare le proprie richieste.

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