Verso il nuovo governo, Lorenzo Fontana è il nuovo presidente della Camera: “Rafforzare centralità del Parlamento”

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Dopo Ignazio La Russa eletto presidente del Senato, anche la Camera ha il suo nuovo presidente: si tratta del vice segretario della Lega, Lorenzo Fontana, già vice-presidente dell’assemblea di Montecitorio. Originario di Verona, 40 anni, Fontana è stato eletto al quarto scrutinio.

Elezione del Presidente della Camera, 4a votazione – risultati finali

Quorum: 197

Votanti: 392

Fontana 222

Guerra 77

De Raho 52

Richetti 22

Serracchiani 1

Molinari 1

Bianche 6

Nulle 11

Il discorso del neo presidente

“La Camera rappresenta le diverse volontà dei cittadini: la nostra è una nazione multiforme con diverse realtà storiche e territoriali che l’hanno formata e l’hanno fatta grande: la grandezza dell’Italia è la diversità. Interesse dell’Italia è sublimare le diversità”, ha detto Fontana. “Volevo dedicare un primo saluto al pontefice Francesco che rappresenta un riferimento spirituale per la maggioranza dei cittadini italiani”. “Il Papa sta svolgendo un’azione diplomatica a favore della pace senza uguali”, ha aggiunto.Come ricordato da Mattarella il ruolo delle autonomie è decisivo: il pluralismo delle istituzioni e nelle istituzioni rafforza la democrazia e la società. Dalle risposte che daremo dipenderà la qualità della democrazia. Serve portare avanti grande collaborazione”. “La legislatura che sta iniziando dovrà riaffermare il ruolo centrale del Parlamento come luogo delle decisioni politiche” e servirà una “rinnovata attenzione sulla qualità delle leggi che saremo chiamate a elaborare: leggi oscure o imperfette si traducono in costi per i cittadini, dispendio energie e nei casi più gravi negazione dei diritti”

Più volte ministro nella scorsa legislatura

Laureato in Scienze politiche presso l’università di Padova, giornalista pubblicista, militante sin da giovanissimo della Lega Nord, Lorenzo Fontana è stato vicecoordinatore federale del Movimento Giovani Padani e vicesegretario provinciale della Lega Nord di Verona.

Dopo essere stato eletto consigliere comunale a Verona, nel 2009 è stato eletto per la prima volta al Parlamento europeo, dove ha ricoperto il ruolo di capo delegazione della Lega Nord e vicepresidente della Commissione cultura. Rieletto nel 2014 si è dimesso nel 2018 quando è stato eletto alla Camera dei Deputati. Dal 2016 è vicesegretario federale della Lega Nord.

Nel 2018 è stato vicepresidente della Camera dei Deputati, e dal 1° giugno dello stesso anno al 10 luglio 2019 è stato Ministro per la famiglia e le disabilità del governo Conte. Dallo stesso giorno al 5 settembre 2019 è stato Ministro per gli Affari europei. Nel 2022 è stato rieletto alla Camera dei Deputati.

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