Versione di Aristotele troppo difficile? Non tutti concordano

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red – Il quotidiano "Il Messaggero" ha pubblicato ieri un articolo che poneva l’accento sulle difficoltà, presunte, della traduzione del brano di Aristotele assegnato al Liceo classico per la seconda prova. Abbiamo chiesto a Michele Caldarella, studente del Liceo classico di Modica, in Provincia di Ragusa.

red – Il quotidiano "Il Messaggero" ha pubblicato ieri un articolo che poneva l’accento sulle difficoltà, presunte, della traduzione del brano di Aristotele assegnato al Liceo classico per la seconda prova. Abbiamo chiesto a Michele Caldarella, studente del Liceo classico di Modica, in Provincia di Ragusa.

Layla, studentessa Milanese di un noto liceo che ha partecipato ad un certamen di greco internazionale classificandosi quarta, ha ritenuto la versione troppo difficile. Concordi?

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Ci puoi spiegare?

Da un punto di vista morfologico ritengo la versione assolutamente in linea con i livelli scolastici.

Quindi tutto liscio?

No, a livello sintattico ho avuto qualche difficoltà, la costruzione di alcune frasi dava del filo da torcere. Ma nulla di trascendentale. C’erano alcune parti alle quali si potevano dare interpretazioni diverse, ma ugualmente corrette. In altri casi bastava rifarsi alle conoscenze fisolofiche per dare la giusta interpretazione o ricordare lo scopo dello scritto. La traduzione richiedeva la giusta dose di flessibilità mentale.

Come giudichi la scelta dell’autore?

Interessante, sebbene avessimo studiato Aristotele solo per il pensiero fisolofico e non come autore da tradurre.

Hai riscontrato altre criticità?

La versione era un po’ troppo lunga rispetto a quelle svolte durante il mio percorso scolastico 🙂

In bocca al lupo per l’esame.

Crepi

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