Il vero insegnante. Lettera

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Fernando Mazzeo – Vero insegnante è colui che, assumendo un atteggiamento di coraggio, resiste, non si lascia ridurre al silenzio, senza odio e fanatismo lotta ed è disposto a pagare di persona e a stare in minoranza.

Esce sempre allo scoperto, vive serenamente tra uomini che hanno opinioni diverse, accoglie le proposte altrui, dialoga, si confronta e collabora per il progresso umano e sociale. Non si accontenta di essere coerente, ma si impegna perché il valore delle idee possa essere spendibile tra la gente. Ogni giorno con il duro lavoro difende, diffonde e irrobustisce l’albero della conoscenza; insieme ai suoi alunni va e guarda in avanti.

Non ama starsene solo a godersi le proprie verità, ma cerca contatti dialettici con i propri interlocutori-avversari che cercano di disprezzare, umiliare ed ostacolare il diritto ad educare. Non chiede riconoscimenti personali, non cerca sicurezze, non tradisce la sua missione, si adopera per il bene individuale, per il bene sociale, per il bene magisteriale. Ha un solo imperativo pedagogico: stare insieme, crescere insieme, sentire insieme con i suoi alunni, per accettare e vincere ogni sfida, per fare di un ragazzo un uomo e di una massa d’uomini una società libera, pulita e ordinata.

Questo insegnante ideale è forse frutto di un sogno ad occhi aperti, di una pia illusione simile a quella del venditore di almanacchi di leopardiana memoria? Spero di no. La serietà dell’ impegno è evidente e può attizzare vampate di orgoglio per sottrarre la scuola al potere di chi fa di tutto per annientarla.

Versione stampabile
anief
soloformazione