Ventilazione meccanica a scuola, Bianchi: “Non è compito del Ministero. Ognuno deve prendersi la propria responsabilità. I presidi? Non li abbiamo lasciati soli”

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La questione aerazione e ventilazione meccanica nelle scuole, in realtà, è uno dei temi più controversi per quanto riguarda la gestione delle scuole in tempo di pandemia. Il Ministro Bianchi ha precisato che i sistemi meccanici sono a cura degli Enti locali. Ma molti dirigenti scolastici lamentano scarse o nulle indicazioni in merito.

Infatti, il Ministro dell’Istruzione Bianchi, rilasciando una dichiarazione a Piazza Pulita, programma di La7, ha precisato a proposito dei sistemi di ventilazione meccanica nelle scuole: “Sono materie e responsabilità degli Enti locali e delle singole scuole. Non si può determinare da Roma come organizzare una scuola. Siamo in regime di autonomia e quindi ognuno si prenda le proprie responsabilità“.

E ancora: “Noi diamo risorse alle scuole e ai comuni ma non possiamo essere noi a decidere. Siamo in regime di autonomia“.

Concetto che Bianchi ha ribadito anche in audizione alla Camera, lo scorso 19 gennaio: “Io posso mettere a disposizione risorse e dare anche linee guida, ma la responsabilità non solo è loro ma loro è la proprietà”. 

In precedenza anche la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia aveva spiegato come “i sistemi di aerazione effettivamente servono ma da studi abbiamo capito in che misure e che tempi si possono realizzare. E non è sempre possibile farli. Le risorse sono state stanziate ma non sempre e in tutti si può realizzare”.

Sulle lamentele di molti dirigenti scolastici, il Ministro ha detto: “I presidi sono persone responsabili e sanno come sono fatte le loro scuole. Noi non li abbiamo lasciati soli“.

I dirigenti scolastici però mettono i “puntini sulle i”. Antonello Giannelli, presidente ANP, ha spiegato infatti cheIl ministero dell’Istruzione ha stanziato 350 milioni di euro a maggio dell’anno scorso e sono state date istruzioni alle scuole il 24 agosto: non c’era una sola parola sui sistemi di sanificazione o di ventilazione. Chiariamo: le scuole non possono far installare impianti di areazione, è proprio vietato. Lo devono fare le autorità locali coi fondi degli Enti Locali”

Tuttavia, il preside evidenzia come sia “diverso è il caso sanificatori e dei purificatori, cioè quei dispositivi che in genere utilizzano tecnologie a radiazioni ultraviolette per purificare l’aria da virus e da batteri: questi in teoria si potevano acquistare, ma nessuno del ministero ha detto una parola. Quando quei soldi sono stati impegnati e già spesi, è venuto fuori che si sarebbe potuti impiegarli per comprare i sanificatori. Se lo scorso 24 agosto il ministero dell’Istruzione avesse detto di utilizzare quei soldi prevalentemente per i sanificatori, i dirigenti scolastici avrebbero immediatamente ubbidito”.

Anche il mondo della politica spinge sui sistemi di aerazione nelle scuole: “Siamo pronti a ripresentare la proposta anti contagio nelle scuole basata principalmente su sistemi evoluti di ricambio e pulizia dell’aria, progetto al quale lavoriamo dal 2020”, ha detto il senatore Mario Pittoni, responsabile del dipartimento Istruzione della Lega e vicepresidente della commissione Cultura a palazzo Madama.

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