Venti di crisi e l’emergenza Covid-19, il governo Conte traballa: dopo l’Epifania la resa dei conti?

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Inizio di anno difficile per il governo Conte costretto ad affrontare non solo l’emergenza Covid-19, ma anche una possibile crisi di governo con Italia Viva pronta a ritirare i suoi ministri nella prossima seduta del Consiglio dei Ministri attesa dopo l’Epifania quando si dovrà approvare il piano sul Recovery Plan.

La situazione è molto tesa con il leader di IV, Matteo Renzi, che non molla ed è pronto a formalizzare la crisi se il premier non cederà la delega sui Servizi o verranno cestinate le sue proposte sul Recovery.

Il test sulla riapertura delle scuole sarà un altro terreno di scontro: la curva dei contagi non si appiattisce e i sostenitori della linea di rinvio del ritorno in classe si stanno facendo di più anche se, allo stato attuale, è difficile ipotizzare un ulteriore rinvio della riapertura delle scuole superiori prevista per il 7 gennaio.

Il Partito Democratico, intanto, altro azionista di maggioranza dell’attuale esecutivo, mostra i primi segnali di insofferenza e chiede, più o meno sotto traccia, al premier Giuseppe Conte di “mostrare i muscoli” e far capire che il governo può ancora andare avanti.

Gli spazi per un rimpasto, però, sono minimi: il sacrifico di attuali ministri come Roberto Gualtieri, Paola De Micheli o Lucia Azzolina è difficile e innescherebbe un effetto domino dagli esiti imprevedibili.

Un Conte Ter con Nicola Zingaretti o Dario Franceschini (per il PD) e Luigi Di Maio (per il M5S) vice premier e Matteo Renzi ministro degli Esteri è un’altra ipotesi al tavolo come quella di “promuovere” Dario Franceschini a capo del governo al posto di Giuseppe Conte. Sullo sfondo c’è l’ipotesi governo di larghe intese con Mario Draghi, riserva della Repubblica, pronto a traghettare l’Italia in attesa della scadenza naturale della legislatura (marzo 2023).

Una crisi di governo in piena terza ondata con la stagione vaccinale all’inizio, però, potrebbe essere poco compresa dall’opinione pubblica con l’opposizione (in primis la Lega) pronta ad approfittare e a chiedere al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, elezioni anticipate da tenersi in primavera.

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