04 Agosto 2020 - Aggiornato alle 07:27

Veneto, sperimentazione riapertura nidi e centri prima infanzia in forma ludico/ricreativa

Il Veneto ha elaborato un protocollo unico per i servizi per i bimbi da 0/6 anni per sperimentare la riapertura di nidi e centri per la prima infanzia, in forma ludico/ricreativa.

Il documento, messo a punto con il sostegno della Direzione regionale prevenzione sanitaria, è stato presentato oggi ad Anci, Fism, Confcooperative, Assonidi-Confcommercio,  Aninsei-Confindustria e Federazione dei pediatri di base, da Manuela Lanzarin e Elena Donazzan, assessore rispettivamente alla Sanità e al  sociale e alla Scuola e lavoro.

“Siamo pronti a condividere la nostra bozza con le altre Regioni e il
Governo, e a confrontarci con le linee guida nazionali attualmente in
discussione nei ministeri per l’Istruzione e la Famiglia, al fine di
facilitare il rientro al lavoro dei genitori e il ritorno alla
normalità per i più piccoli – ha premesso Manuela Lanzarin – Il nostro
intento è di avviare quanto prima esperienze pilota, con l’avallo
della comunità scientifica, perché siamo consapevoli che famiglie e
bambini non possono attendere. Ci rendiamo conto che tutto ciò avrà un
notevole impatto sui costi delle strutture e sull’impegno delle
famiglie, ma siamo anche pronti ad attivare ogni risorsa e a fare
pressione sul Governo perché ci sia un adeguato sostegno economico”.

“Il robusto lavoro di programmazione svolto dal Veneto, a partire dal
protocollo sanitario unico, può costituire una ottima base di lavoro
anche per le altre regioni, ma, sia chiaro – ha sottolineato Elena
Donazzan – servono risorse aggiuntive, sia per adeguare le strutture,
sia per ampliare gli organici. I gestori, pubblici e privati, non possono essere lasciati soli nel fronteggiare i maggiori oneri.  Servirà quindi un adeguato intervento da parte dello Stato”.

Ritorno a scuola. Il 14 settembre il riavvio in sicurezza, previsti nuovi spazi alternativi. Segui i corsi di Eurosofia sugli adeguamenti necessari