Vendola (SEL): ci vuole un attimo per un DL con l’assunzione dei 100mila. Così è ricatto

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Il leader di SEL, Nichi Vendola, sul DDL Scuola "Renzi fa un ricatto al Parlamento, dicendo 'o approvate questa brutta riforma oppure 100 mila insegnanti precari resteranno per strada'. Noi diciamo a Renzi di non fare il furbo, lui è stato un campione dei decreti legge" e "ci vuole un attimo per fare un dl per l'assunzione dei 100 mila e lasciare al Parlamento e alla scuola italiana la libertà di una discussione" per "produrre una buona riforma. Ma quella di Renzi è pessima".

Il leader di SEL, Nichi Vendola, sul DDL Scuola "Renzi fa un ricatto al Parlamento, dicendo 'o approvate questa brutta riforma oppure 100 mila insegnanti precari resteranno per strada'. Noi diciamo a Renzi di non fare il furbo, lui è stato un campione dei decreti legge" e "ci vuole un attimo per fare un dl per l'assunzione dei 100 mila e lasciare al Parlamento e alla scuola italiana la libertà di una discussione" per "produrre una buona riforma. Ma quella di Renzi è pessima".

La presidente del Gruppo Misto-SEL Loredana De Petris e la senatrice di SEL Alessia Petraglia affermano "Ogni giorno il presidente del Consiglio ripete il suo ricatto: o la riforma della scuola passa come la voglio io o ne faranno le spese i 100mila precari che dovrebbero essere assunti. E' un ricatto ignobile e indecente".

"Dal momento che continuano a girare voci infondate sul fatto che il governo starebbe cercando un accordo con le opposizioni – proseguono le due senatrici – è bene chiarire che per quanto ci riguarda dal governo e dal Pd non è arrivato alcun segnale di
disponibilità e non c'è stata alcuna ricerca di una mediazione".

"Renzi mente anche quando afferma che sarà il Parlamento a decidere sulla riforma della scuola. Abbiamo iniziato a discutere in commissione Istruzione dal primo giugno, poi il Governo ha chiesto tempi più stringenti perché il Miur imponeva di approvare il ddl con le assunzioni entro il 15 Giugno. Quando abbiamo chiesto di leggere il parere del MIUR, tutto si è rallentato". "

Oggi di nuovo il governo mette fretta chiedendo alle opposizioni di ritirare gli emendamenti. La verità è evidente: a rallentare i lavori è stato il governo con il solo obiettivo di non permettere al Parlamento di esprimersi, e solo a questo scopo verrà adoperato il voto di fiducia"

"Non si riesce neppure a capire – concludono De Petris e Petraglia – quanti saranno realmente i precari assunti quest'anno. Lo abbiamo chiesto, non abbiamo ricevuto alcuna risposta, così come non è stato spiegato né a noi né al paese perché governo e maggioranza si oppongono allo stralcio. Tutto quel che il governo ripete è che sono le opposizioni a impedire le assunzioni. E' una bugia vergognosa a cui nessuno crede più".

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