Vecchioni: “Occorre rivolgere l’attenzione verso il basso, valorizzando e supportando i docenti che necessitano di aiuto”

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In una puntata di In Altre Parole, il programma di La7 condotto da Massimo Gramellini, andata in onda il 2 ottobre, è stato affrontato il tema del merito nel mondo dell’istruzione e della società.

Roberto Vecchioni, con la sua esperienza di ex docente, ha offerto un’interpretazione emotiva e profonda del merito, legandolo al concetto di dono. Il cantautore ha esortato sia lo Stato che i docenti a rivolgere l’attenzione verso il basso, piuttosto che verso l’alto, valorizzando e supportando gli studenti che necessitano di più aiuto. Vecchioni ha elogiato il lavoro dei docenti di sostegno, sottolineando come essi incarnino questa visione del merito, operando con dedizione per elevare chi è in difficoltà.

“Il merito ha anche il significato di dono. Anche dall’altra parte, lo Stato e i docenti dovrebbero avere un merito, non guardare l’alto ma il basso, tirar su il basso. Non avere tutta questa attenzione per i geni ma avere tutte le possibili dolcezze per tirar su chi è giù. Questo lo fanno i docenti di sostegno”, ha sottolineato Vecchioni durante la puntata.

E ancora: “Io non sono contro il merito. Secondo me non impedisce l’uguaglianza. Sono contro l’averlo messo nel nome del ministero perché sa di meritocrazia. L’uguaglianza non è il livellamento, quello sarebbe una sciocchezza. Lo studente non deve dare ciò che pretende il docente, ma il massimo di quello che può, quello è il merito”

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