Vecchioni: “L’ecologia materia fissa, togliendo magari spazio all’Umanesimo. La scuola italiana è una Cenerentola”

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Ospite a Ci vuole un fiore, lo show condotto da Francesco Gabbani su Rai1 nella puntata andata in onda il 21 aprile, il cantautore e professore Roberto Vecchioni. Vecchioni viene ‘interrogato’ da Gabbani tra i banchi di scuola sul green: “L’ecologia dovrebbe essere una materia fissa a scuola. Togliamo pure un po’ di spazio a certe cose dell’Umanesimo. La cosa più importante è che si capisca e in che mondo saremo. I ragazzi devono capirlo” ha detto il cantautore.

Solo che la scuola non può farlo perché la scuola italiana, che ha i più grandi professori del mondo, è una Cenerentola, è trattata malissimo, non ha mezzi, non ha niente. Non ha nemmeno programmi vitali. Siamo talmente indietro che l’ecologia arriva di striscio e i ragazzi la vedono passare davanti senza poterla fermare” ha aggiunto.

Nell’argomento a piacere Vecchioni sceglie di dare qualche aneddoto su chi ha scritto, cantato, vissuto per la natura. Innanzitutto tutti i primitivi “sono una cosa sola con la natura. Non c’è differenza tra uomo, animale e pianta. Tutto è vivo“.

Il cantautore aggiunge: “Un Indios alcuni decenni fa ha detto a un esploratore: ‘Ma perché voi correte sempre e costruite sempre? Fermatevi un attimo e aspettate che la vostra anima vi raggiunga’. È una lezione grande questa”.

Vecchioni cita poi Calvino, Pasolini e per ultimo “perché io sono un classicista” Virgilio con le Bucoliche e le Georgiche, un grande amore per la natura e le cose che l’uomo che può fare con la natura “Per riassumerlo in breve, lui dice: ‘Gli dei ci hanno consegnato il mondo perché noi lo mantenessimo per intero così com’è’. Solo che Virgilio non poteva pensare che gli uomini si sarebbero creduti dei e avrebbero rovinato il mondo”.

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