Vecchioni: la scuola non può essere isolamento, è vita. Insegnanti italiani sono tra i più bravi al mondo, possono fare scuola diversamente

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“La scuola è libertà, felicità, gioia, stare insieme. Non può essere isolamento davanti ad uno schermo e apprendimento a distanza. La scuola è godere e soffrire con gli altri, è partecipare alla vita perchè la scuola è vita”. Così Roberto Vecchioni, in un’intervista all’Ansa.

Oggi la pandemia da Covid-19 impone l’isolamento e la didattica a distanza, in primis per le scuole superiori, sta riprendendo piede come quando eravamo in pieno lockdown. “Un peccato – osserva Vecchioni – perché in Italia abbiamo insegnanti bravissimi, tra i più bravi del mondo, che sarebbero attrezzati perfettamente per portare i ragazzi fuori e fare scuola in un modo diverso. La cultura non è sapere ma cercare. Sapere è un punto di arrivo, anche troppo fermo”.

L’abbandono delle aule confessa il cantautore “mi fa stare malissimo”. “Spero si possa trovare presto una soluzione per far tornare i ragazzi in classe. La scuola è stare insieme, conoscersi, amarsi, deprecarsi, non capirsi… Ma capirsi dopo, vedere insieme cos’è la vita”.

“Quando hai un’umanità – continua -, puoi affrontare le cose più pratiche, reali della vita, ma prima sono la coscienza, lo spirito e il cuore che si devono allenare”. L’augurio è che questa situazione finisca subito. “So benissimo – conclude – che i ragazzi ce la faranno lo stesso. Passerà questo momento drammatico e non lascerà segni”.

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