Variante inglese covid, ci sono casi anche in Italia

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La variante inglese di covid è arrivata anche in Italia: ecco in quali regioni e le misure che sia stanno adottando per contenere il virus. Tre casi sono stati individuati in Veneto, sei in Campania, due in Puglia e uno a Chieti.

A far sapere che la variante inglese del Covid è stata riscontrata in Veneto è stato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia nel corso di un punto stampa della Protezione Civile di Marghera. La scoperta, ha spiegato il governatore, è stata fatta la Vigilia di Natale dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie. “Abbiamo scientificamente dimostrato che il virus estivo non c’entrava niente né con quello della prima fase né con quello di adesso“, ha sottolineato Zaia.

Un gruppo di ricercatori esperti di sequenziamento genomico coordinato dal Prof. Davide Cacchiarelli presso l’istituto Telethon di Genetica e Medicina di Pozzuoli, il TIGEM, ha determinato la sequenza completa del genoma virale in 115 tamponi positivi per il SARS-CoV-2 eseguiti negli ultimi mesi in Regione Campania dall’Istituto Zooprofilattico. Tra questi campioni è stato possibile analizzare anche 6 tamponi recentemente ottenuti presso l’aeroporto di Capodichino in persone provenienti da Londra: tra questi è stata riscontrata la presenza della cosiddetta “variante inglese” di SARS-Cov2. Nei restanti campioni analizzati sono state identificate in tutto 8 diverse varianti, tutte appartenenti al “tipo B”, largamente diffuse in Europa. Lo studio, i cui risultati sono stati depositati in GISAID (il database di riferimento mondiale per le sequenze dei genomi virali), fornisce quindi una prima mappa delle varianti SARS-CoV-2 presenti in Regione Campania e sottolinea l’importanza dell’analisi del genoma virale per la caratterizzazione dell’evoluzione della pandemia.

Il 21 e 22 dicembre scorsi sono pervenuti a Foggia, all’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata, i tamponi di due pazienti pugliesi, provenienti dal Regno Unito e risultati positivi al test per Covid. Entrambi i tamponi sono stati sottoposti al test di isolamento del virus su cellule Vero E6 e al sequenziamento del genoma virale.

Il 24 dicembre – spiegano Antonio Fasanella direttore generale dell’Istituto zooprofilattico e Antonio Parisi, responsabile del laboratorio di Genetica della sezione di Putignano – per uno dei campioni è stato evidenziato un esteso effetto citopatico sulle cellule e il test Real Time PCR ha confermato l’isolamento del virus. In data odierna, l’analisi delle sequenze ottenute in entrambi i campioni ha evidenziato la presenza di un genotipo virale corrispondente alla cosiddetta variante inglese del SARS Cov2. Le sequenze dell’intero genoma dei due virus verranno depositate nella banca dati pubblica e messe a disposizione della comunità scientifica internazionale. Il ceppo virale isolato è stato congelato in aliquote ed è a disposizione di qualsiasi gruppo scientifico legalmente autorizzato per gli ulteriori studi su questa particolare variante”.

Identificata ‘variante inglese’ anche in un paziente di Chieti. Nel corso delle attività di diagnosi e caratterizzazione genomica dei ceppi Sars-cov-2 circolanti nella Regione Abruzzo, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise ha identificato la cosiddetta “variante inglese” del virus in un paziente della provincia di Chieti.

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