Valutazione studenti, Bianchi: “I dati Invalsi sono una guida, il voto alla maturità è un’altra cosa”

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“I dati invalsi sono una guida per chi poi deve fare le attività di politica e gestione delle scuole, il voto di maturità è un’altra cosa, è un momento che celebra un passaggio”.

Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenuto a Corriere della Sera.

“I dati suoi deficit nell’uso della lingua vengono segnalati da anni, per questo ho voluto riportare tutti gli studenti in presenza. Ma il problema è anche capire com’è cambiato il nostro modo di comunicare in generale, e non solo in Italia. L’uso quotidiano dello scrivere è cambiato molto. Dobbiamo ragionare anche sui nuovi strumenti”. 

E ancora: “Gli anni passati sono stati difficili; abbiamo avuto un anno scolastico sereno, abbiamo riportato i ragazzi a scuola. Molto si critica oggi la dad: su questi due anni bisogna fare una riflessione, guai cancellarli ma guai a non rilevare il salto di tecnologia fatto da studenti e docenti. Sono anni che il deficit nell’uso della lingua ci vengono segnalati, non è una questione di oggi”.

“Ho voluto riportare i ragazzi a scuola perché abbiamo valutato il peggioramento che ci sarebbe stato fuori dalla comunità. Dobbiamo vedere poi come il nostro modo di comunicare è cambiato, basti pensare allo scrivere: un tempo si scriveva molto nel privato, ora non trovo nessuno che scriva alla fidanzata; c’è un uso quotidiano dello scrivere che è cambiato molto. Vedo casi bellissimi nelle nostre scuole, vedo scuole molto più belle di quanto siano le narrazioni che vengono fatte, non credo che la scuola italiana sia nelle condizioni in cui viene spesso descritta”, conclude.

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