Valutazione scuole, che ruolo il dirigente e il Collegio docenti?

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Se l'è chiesto la CISL scuola a margine dell'incotro svoltosi ieri al Ministero circa l'avvio del sistema di autovalutazione delle scuole.

Un incontro interlocutorio che ha visto i sindacati esprimere delle perplessità circa alcune questioni riguardanti il processo che conduce alla valutazione delle scuole.

Se l'è chiesto la CISL scuola a margine dell'incotro svoltosi ieri al Ministero circa l'avvio del sistema di autovalutazione delle scuole.

Un incontro interlocutorio che ha visto i sindacati esprimere delle perplessità circa alcune questioni riguardanti il processo che conduce alla valutazione delle scuole.

In primo luogo, la CISL ha posto la questione del ruolo e delle competenze del dirigente scolastico e dell’unità di autovalutazione rispetto a quelle degli organi collegiali, in particolare del Collegio dei docenti.

Secondo il sindacato, scarsa chiarezza vi è anche su come saranno utilizzati i dati del “questionario scuola” e quanto potrà incidere sulla determinazione dell’indice socio-economico e culturale.

Altri dubbi sono stati espressi anche circa il rapporto tra il lavoro previsto per l’elaborazione del RAV (comprensivo delle fasi di riflessione e interpretazione che il ministero auspica) e gli obblighi contrattuali e la gestione del FIS, le cui risorse (già poche) in questa fase dell’anno dovrebbero essere state ormai contrattate.

Nella nebula anche le azioni per l’avvio del processo di miglioramento, processo che può implicare modifiche curricolari, organizzative, didattico-gestionali, con evidenti ricadute sull’organizzazione del lavoro, non avendo alcuna certezza delle risorse economiche e professionali disponibili.

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