Valutazione scuola primaria, si torna ai giudizi. Novara contrario: “Il ritorno al passato non è utile alla scuola. I bambini hanno bisogno di una valutazione che consideri i loro progressi”

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Dall’anno scolastico 2024/2025, le pagelle della scuola elementare torneranno a utilizzare un sistema di valutazione più chiaro e comprensibile. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, confermando l’intenzione di abbandonare le formule astruse introdotte con la riforma del 2020.

Le criticità del sistema attuale

Il sistema di valutazione attualmente in vigore, basato su giudizi descrittivi correlati al livello di apprendimento raggiunto, è stato spesso criticato per la sua complessità. “Come fa un genitore o un bambino a capire che ‘in via di prima acquisizione’ vuol dire insufficiente?”, ha affermato il ministro Valditara.

Il ritorno ai voti tradizionali

Per questo motivo si tornerà alla vecchia scala di valutazione: insufficiente, sufficiente, discreto, buono e ottimo, al posto delle formule attuali: avanzato, intermedio, base e in via di prima acquisizione.

Non tutti sono d’accordo

La scelta del ministro incontra il favore di molti, ma non mette d’accordo tutti, specie tra gli addetti ai lavori. A Rai Radio 1, il pedagogista Daniele Novara, ad esempio, la ritiene un’idea sbagliata: “Il ritorno al passato non è utile alla scuola. I bambini hanno bisogno di una valutazione che consideri i loro progressi. Una valutazione narrativa”.

Un appello al ministro

Per questo motivo, tantissimi pedagogisti ed esperti del settore hanno preparato un appello al ministro, invitandolo a riconsiderare la questione.

Alla scuola primaria si torna ai giudizi da ottimo a insufficiente, Valditara: “Stiamo valutando se sia utile aggiungere la possibilità di mettere gravemente insufficiente”

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