Valutazione scuola primaria, Boralevi: “I voti sono uno strumento prezioso per la crescita degli alunni, non un marchio di infamia o un simbolo di potere

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Antonella Boralevi, scrittrice e conduttrice tv, su Huffington Post, interviene sulla questione dei voti a scuola elementare, argomento di dibattito acceso negli ultimi tempi. La sua posizione è netta: i voti sono uno strumento prezioso per la crescita degli alunni, non un marchio di infamia o un simbolo di potere.

L’errore come opportunità di apprendimento

L’autrice sottolinea che l’errore è parte integrante del processo di apprendimento. Permette di capire dove si può migliorare e di conseguenza progredire. Il voto, se correttamente inteso, non è altro che un feedback che aiuta l’alunno a comprendere i propri punti di forza e di debolezza.

Non un privilegio per pochi

Boralevi critica l’idea, spesso sostenuta da “privilegiati colti o che tali si pensano”, che i voti siano uno strumento di discriminazione sociale. Al contrario, afferma, la loro funzione è quella di livellare il campo da gioco, offrendo a tutti gli studenti, indipendentemente dal background socio-culturale, la possibilità di ricevere un feedback chiaro e oggettivo sul proprio percorso di apprendimento.

Un premio per la consapevolezza

L’autrice racconta un aneddoto personale: quando i suoi figli erano alle scuole medie, li premiava quando portavano a casa un brutto voto, a patto che fossero consapevoli di dove potevano migliorare. Questo metodo educativo, all’epoca considerato scandaloso da alcuni genitori, si basava sull’idea che l’errore riconosciuto e compreso è il primo passo per non ripeterlo.

La pedagogia dei maestri

Boralevi conclude la sua riflessione esaltando la pedagogia dei maestri, che si basa sulla valutazione oggettiva del lavoro svolto e sull’individuazione degli errori come opportunità di crescita. In quest’ottica, il voto assume un ruolo fondamentale nel processo di apprendimento, diventando uno strumento prezioso per il successo scolastico e, più in generale, per la formazione degli individui.

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