Valutazione online studenti, presidi: occorrono regole dettagliate, rischio ricorsi

“La preoccupazione c’è, più il tempo passa più aumenta la preoccupazione”. A dirlo all’Ansa è Paola Serafin, alla guida dei dirigenti scolastici per la Cisl.

Occorre garantire la legittimità delle operazioni di valutazioni e tener conto della situazione complessa“, continua Serafin.

E’ necessaria una attenta e dettagliata regolamentazione: si rischia molto dal punto di vista del contenzioso, la difformità non aiuterebbe ed esami e valutazioni hanno rilevanza giuridica. Bisogna stabilire come devono essere sviluppate le valutazioni, come devono essere convocati gli organi collegiali e tanto altro. E’ un panorama imprevisto da dover essere regolamentato, lo scenario è completamente nuovo e assolutamente abbiamo bisogno di indicazioni. Siamo in attesa di essere convocati dal ministero ai tavoli tecnici: il confronto può portare un contributo, il nostro spirito è aiutare a trovare soluzioni alle varie questioni“.

Scrutini a distanza

L’articolo 1, comma 4, del decreto dell’8 aprile, sempre in seguito ad ordinanza ministeriale, prevede la possibilità che gli scrutini si svolgano in modalità telematiche.

La possibilità suddetta è prevista in caso non si rientri a scuola entro il 18 maggio (cosa ormai quasi certa) ovvero per ragioni sanitarie non possano svolgersi esami in presenza.

Quanto detto sopra in deroga all’articolo 2 del D.lgs. n. 62/2017 e all’articolo 4 del DPR n. 122/2009, che disciplinano gli scrutini finali nella scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado.

Scrutini 2019/20, se non si rientra a scuola valutazione finale a distanza in video conferenza

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