Valutazione, obbligo recupero competenze studenti: in gruppi da 12 per 12 ore annue

di Nino Sabella
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Il decreto legislativo n. 62/2017 ha introdotto diverse novità in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione ed esami di Stato.

Le nuove disposizioni sono poi state oggetto della nota n. 1865 del 10 /10/2017, finalizzata ad illustrare e rendere più chiare le predette disposizioni.

Ammissione classe successiva anche in presenza di carenze nei livelli di apprendimento

Una delle novità più rilevanti, sia per la scuola primaria che per la secondaria di primo grado, riguarda il fatto che l’ ammissione degli alunni alla classe successiva è disposta:

Nella scuola primaria: anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.

Nella scuola secondaria: in via generale anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline.

Si tratta di una novità rilevante, in quanto dalla lettura del dettato normativo è evidente che l’ammissione alla classe successiva è la regola, mentre la non ammissione può avvenire in casi eccezionali.

Se l’ammissione è la regola, il Miur ha comunque previsto apposite misure volte a non trascurare le carenze formative degli studenti. Sia per la scuola primaria che per la secondaria, infatti, è previsto quanto segue:

A seguito della valutazione periodica e finale, la scuola provvede a segnalare tempestivamente ed opportunamente alle famiglie delle alunne e degli alunni eventuali livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione e, nell’ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa, attiva specifiche strategie e azioni che consentano il miglioramento dei livelli di apprendimento.

Dunque, le scuole, nell’ambito della loro autonomia attivano specifiche azioni e strategie per migliorare i livelli di apprendimento dello studente., sebbene nel decreto come nella nota (summenzionati) non si esplicitino quali possano essere tali strategie e azioni.

Al riguardo, ha fornito delle indicazioni il dirigente tecnico del Miur Loredana Leoni, come riferito il 24 ottobre u.s. da ItaliaOggi.

La Leoni ha indicato le discipline di cui saranno potenziate le competenze, il numero indicativo di studenti interessati, le possibili azioni da attivare e l’organizzazione delle medesime, fermo restando l’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Discipline e percentuale alunni interessati

Il miglioramento delle competenze degli alunni riguarderà le discipline di Italiano e Matematica.

Gli alunni coinvolti saranno all’incirca il 30% degli studenti.

Modalità organizzative

Gli studenti saranno suddivisi in gruppi di 12 alunni, ciascuno dei quali svolgerà 12 ore annue di potenziamento e miglioramento dei livelli di apprendimento.

Le attività saranno condotte dai docenti di potenziamento. Al Miur, comunque, si lavora per farle condurre anche da docenti che vogliano svolgere ore aggiuntive da retribuire con il fondo di istituto.

L’obiettivo primario è quello di porre in essere azioni di potenziamento su “misura” per ogni singolo alunno, affinché raggiunga gli obiettivi minimi previsti.

Le azioni e le strategie da porre in essere, così come le modalità di valutazione, vanno esplicitate nel PTOF.

Azioni e Strategie

La dottoressa Leoni, premettendo che le scuole agiranno in piena autonomia, fornisce alcune indicazioni esplicitando quali azioni potranno essere proposte:

  • superamento della lezione frontale;
  • lavori in piccoli gruppi;
  • cooperative learning;
  • scomposizione della classe in unità sia orizzontali che verticali, unendo insieme classi diverse;
  • attività laboratoriale;
  • didattica digitale.

RAV e Valutazione Scuole

Le azioni e le strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti dovranno essere indicate nel RAV e, conseguentemente, influiranno sulla valutazione della scuola e del dirigente scolastico.

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