Valutazione scuole obbligatoria in 53 paesi europei, in 26 è esterna

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I dati sono forniti da uno studio Eurydice che analizza i sistemi di valutazione dei paesi europei.

I dati sono forniti da uno studio Eurydice che analizza i sistemi di valutazione dei paesi europei.

In ben 26 paesi (31 sistemi educativi) sono organismi esterni alla scuola ad occuparsi della valutazione. Tra essi Croazia, Grecia, Finlandia, Norvegia, non hanno disposizioni centrali per la valutazione esterna delle scuole.

Sono 27, invece, le scuole che hanno avviato un sistema di valutazione interna o autovalutazione. Tra essi anche l'Italia.

Per lo più, i dati sulla valutazione vengono resi pubblici, anche se con qualche differenza. Lo stesso studio Eurydice, afferma che una tale pratica può portare anche a dinamiche competitive simili alle aziende private.

Per quanto riguarda la valutazione esterna. Essa si articola in tre principali fasi:

  1. raccolta e analisi dei dati sulle singole scuole e analisi dei rischi;
  2. visite alla scuola per osservare le pratiche, controllare i documenti e consultare chi opera nella didattica;
  3. preparare una relazione di valutazione.

Chiaramente si tratta di una semplificazione, la realtà è molto variegata, anche se nella quasi totalità degli Stati, alla valutazione seguono sempre delle raccomandazioni per il miglioramento.

Anche se in Polonia, le raccomandazioni sono emessi solo in caso di violazione di norme di legge o di altre irregolarità commesse. La natura e il tono di raccomandazioni, però, variano da un paese all'altro, spostando tra obblighi fermi per scuole di adottare azioni specifiche, ai suggerimenti di carattere generale per il miglioramento in aree vaste. Nella Repubblica Repubblica, ad esempio, le scuole non hanno l'obbligo di seguire le raccomandazioni volte a migliorare la qualità dell'istruzione, ma li deve seguire in caso di gravi mancanze. In Italia, con la dovuta considerazione la sua fase pilota, e Cipro (CITE 2), le scuole hanno piena autonomia nel decidere se o meno seguire le raccomandazioni formulate dai valutatori.

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