Valutazione e scrutini finali classi intermedie Primo e Secondo ciclo di istruzione: indicazioni operative e modello circolare

Stampa

In relazione alla valutazione periodica e finale nelle classi intermedie Primo e Secondo ciclo di istruzione e alle indicazioni operative relative agli scrutini finali si forniscono le indicazioni operative per gli scrutini finali di 1° Ciclo e di 2° Ciclo.

Si premette che la nota 823 del 28 maggio 2021, del Ministero dell’Istruzione, chiarisce in maniera dettagliata e minuziosa quanto è necessario porre in essere e come, principalmente, operare: nello specifico “se in presenza” o “a distanza”. La nota chiarisce infatti che “l’organizzazione delle prossime attività di scrutinio è l’art. 73, comma 2-bis, della legge di conversione 24 aprile 2020, n. 27 che, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza, prorogata al 31 luglio 2021, prevede: “le sedute degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono svolgersi in videoconferenza, anche ove tale modalità non sia stata prevista negli atti regolamentari interni di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297”. Ferma la finalità della norma richiamata, volta a contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19, così come l’esercizio delle prerogative dirigenziali dei destinatari della presente, le operazioni di scrutinio potranno dunque essere svolte da collegi riuniti in presenza o da remoto, avuto riguardo alle specifiche situazioni territoriali e di contesto”.

La valutazione periodica e finale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni

Per il corrente anno scolastico 2020/2021, come si legge nella nota di Loretta Grillo del Convitto Nazionale Rinaldo Corso diretto con una magistrale competenza dalla dirigente scolastico Prof.ssa Rossella Marra, estensore d’una articolata circolare, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni e degli studenti delle scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione per le classi non terminali è effettuata in via ordinaria, applicando il regime ordinamentale vigente:

  • per la Scuola primaria: Decreto legislativo n. 62/2017 e Ordinanza ministeriale n. 172/2020
  • per la Scuola secondaria di primo grado: Decreto legislativo n. 62/2017
  • per la Scuola secondaria di secondo grado: D.P.R. n. 122/2009.

La modalità a distanza produce gli stessi effetti delle attività didattiche svolte in presenza

Si ricorda che la valutazione degli apprendimenti e delle attività svolte in modalità a distanza produce gli stessi effetti delle attività didattiche svolte in presenza, ai sensi di quanto disposto dal Decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, nella legge 26 febbraio 2021, n. 21.

Valutazione nelle scuole del primo ciclo

Per la Scuola Primaria la valutazione finale degli apprendimenti è espressa mediante l’attribuzione di giudizi descrittivi per ciascuna disciplina di studio, compreso l’insegnamento di Educazione civica, che corrispondono a diversi livelli di apprendimento, così come definiti dall’Ordinanza ministeriale n. 172/2020 e dalle allegate Linee guida.

Le ammissioni

Gli alunni della Scuola Primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di Scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.

Specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento parzialmente

L’istituzione scolastica, nell’ambito dell’autonomia didattica e organizzativa, attiva specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione, anche nel periodo compreso tra la fine delle lezioni e l’inizio del nuovo anno scolastico, nell’ambito delle attività del Piano Estate (Fase 1- Giugno e fase 3 – Settembre).

Le decisioni assunte all’unanimità

I docenti contitolari della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, potranno non ammettere gli alunni alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione. La certificazione delle competenze, di cui al Decreto ministeriale n. 742/2017, è rilasciata agli alunni delle classi quinte ammessi al successivo grado di istruzione.

La Scuola secondaria di primo grado e la valutazione finale degli apprendimenti

Per la Scuola secondaria di primo grado la valutazione finale degli apprendimenti per le classi prime e seconde è espressa con voto in decimi ai sensi dell’articolo 2 del Decreto legislativo n. 62/2017, tenendo conto dell’effettiva attività didattica svolta, in presenza e a distanza.

Le carenze nell’acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline

Nel caso in cui le valutazioni finali delle alunne e degli alunni indichino carenze nell’acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, se deliberata l’ammissione alla classe successiva, l’istituzione scolastica, nell’ambito dell’autonomia didattica e organizzativa, attiverà specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento, anche attraverso attività che potranno svolgersi nel periodo compreso tra la fine delle lezioni e l’inizio del nuovo anno scolastico, nell’ambito delle attività del Piano Estate (Fase 1- Giugno e fase 3 – Settembre).

La non ammissione nella scuola secondaria di Primo grado

Resta confermata la possibilità che, nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il Consiglio di classe possa deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva, secondo quanto previsto dall’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo n. 62/2017.

La valutazione del comportamento è espressa con un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione in applicazione dell’articolo 2, comma 5, del d. lgs. 62/2017. Restano fermi i provvedimenti di esclusione dagli scrutini emanati ai sensi dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

Valutazione scuola secondaria di secondo grado – classi non terminali

La valutazione degli studenti della Scuola secondaria di secondo grado è condotta ai sensi del d.P.R. n. 122 del 2009.

Il Consiglio di classe procede alla valutazione degli studenti sulla base dell’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza.

Ai sensi dell’articolo 4, comma 5, del d.P.R. n. 122 del 2009, sono ammessi alla classe successiva gli studenti che in sede di scrutinio finale conseguono:

  • un voto di comportamento non inferiore a sei decimi
  • una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina.

Il voto di profitto inferiore a sei decimi

Nel caso in cui il voto di profitto di una disciplina sia inferiore ai sei decimi, opera l’istituto della sospensione del giudizio di cui all’articolo 4, comma 6 del d.P.R. n. 122 del 2009*.

Analogamente, s’incorre nella sospensione del giudizio nel caso di valutazione inferiore a SEI per l’insegnamento trasversale di Educazione civica.

La sospensione del giudizio

Art. 4 comma 6 DPR 122/2009 – Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospende il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più discipline, senza riportare immediatamente un giudizio di non promozione. A conclusione dello scrutinio, l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie. …”

Verifiche recupero debiti formativi

L’accertamento del recupero delle carenze formative (verifica) relativo alle discipline curriculari è di norma affidato al docente che ha impartito l’insegnamento ovvero a chi risulta titolare nell’Istituto sulla disciplina specifica; per il recupero delle carenze relativo all’Educazione civica, esso sarà affidato, collegialmente, a tutti i docenti che hanno impartito l’insegnamento nella classe, secondo il progetto d’istituto.

Le prove di verifica saranno elaborate al termine degli scrutini dai docenti (sia a T.I. che a T.D.) che hanno impartito l’insegnamento e depositate nelle modalità che si indicheranno con successive circolari.

Le verifiche

Le verifiche per il recupero dei debiti formativi con integrazione dello scrutinio finale, si svolgeranno, indicativamente, nel mese di settembre, entro l’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico, salvo diverse determinazioni del Collegio dei docenti.

Art. 4 comma 6 DPR 122/2009 “…A conclusione degli interventi didattici programmati per il recupero delle carenze rilevate, il consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, previo accertamento del recupero delle carenze formative da effettuarsi entro la fine del medesimo anno scolastico e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, procede alla verifica dei risultati conseguiti dall’alunno e alla formulazione del giudizio finale che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione alla frequenza della classe successiva e l’attribuzione del credito scolastico.

Validità anno scolastico

Per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite, anche con riferimento alle specifiche situazioni dovute all’emergenza pandemica.

Tali deroghe sono previste per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che le stesse non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.

Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza

Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo.

“…la deroga [può essere] prevista per casi eccezionali, certi e documentabili. E ‘ compito del Consiglio di Classe verificare, nel rispetto dei criteri definiti dal Collegio Docenti […] se il singolo allievo abbia superato il limite massimo consentito di assenze e se tali assenze, pur rientrando nelle deroghe previste dal collegio dei docenti, impediscano, comunque, di procedere alla fase valutativa, considerata la non sufficiente permanenza del rapporto educativo.” (Circ. n.20 del 4 marzo 2011).

In altri termini, considerata la perdurante situazione di emergenza sanitaria, si potrà procedere alla valutazione di deroghe anche in relazione a specifiche e documentate situazioni soggettive, secondo i criteri deliberati dal CD, purché dalla frequenza scolastica registrata, ancorché esigua, il Consiglio di classe possa trarre sufficienti elementi per procedere alla valutazione dello studente da scrutinare.

Credito scolastico

Con riferimento all’attribuzione del credito scolastico nelle classi non terminali, restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 15, comma 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 – Allegato A, tabella corrispondenza media dei voti e credito attribuito, ad esclusione delle classi Quinte per le quali si applica, in deroga, la tabella allegata alla O.M. n.53 del 3 marzo 2021 sugli esami di Stato 2020-2021.

Valutazione degli alunni e degli studenti con disabilità e con DSA

Per gli alunni e gli studenti con disabilità certificata ai sensi della Legge n. 104 del 1992, si procederà alla valutazione degli apprendimenti e del comportamento sulla base del piano educativo individualizzato, anche tenendo conto degli adattamenti richiesti dalle disposizioni impartite per affrontare l’emergenza epidemiologica. Per gli alunni e gli studenti con diagnosi di disturbo specifico di apprendimento ai sensi della Legge n. 170 del 2010 e per gli alunni con altri BES (certificati e non) la valutazione degli apprendimenti sarà coerente con il piano didattico personalizzato e terrà conto del processo di apprendimento globalmente espresso dal discente attraverso gli elementi valutativi raccolti.

Valutazione periodica e finale nelle classi intermedie Primo e Secondo ciclo-di-istruzione

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur