Valutazione e meritocrazia, entro aprile regolamento. 10.000 ispettori valuteranno scuole e Dirigenti

di redazione
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Se ovviamente quanto approvato ieri al Senato nel Milleproroghe sarà confermato con il voto della Camera. Nel maxiemendamento è stato, infatti, approvato un articolo che prevede un regolamento da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore. Un colpo di mano che aggira la sperimentazione e quasiasi possibilità di modello condiviso di valutazione.

Se ovviamente quanto approvato ieri al Senato nel Milleproroghe sarà confermato con il voto della Camera. Nel maxiemendamento è stato, infatti, approvato un articolo che prevede un regolamento da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore. Un colpo di mano che aggira la sperimentazione e quasiasi possibilità di modello condiviso di valutazione.

Secondo quanto indicato nell’emendamento, il sistema valutativo si baserà su tre cardini:

  • l’Indire, che avrà compito di sostegno ai processi di miglioramento e innovazione educativa, di formazione in servizio del personale della scuola e di documentazione e ricerca didattica
  • l’INVALSI che avrà compiti di predisposizione di prove di valutazione degli apprendimenti per le scuole di ogni ordine e grado, di partecipazione alle indagini internazionali, oltre alla prosecuzione delle indagini nazionali periodiche sugli standard nazionali
  • un corpo ispettivo, composto da oltre 10mila ispettori che avranno il compito di valutare le scuole e i Dirigenti scolastici

Nel regolamento, inoltre, dovranno essere indicati gli standard per la valutazione esterna della scuola

L’emendamento come approvato dal Senato

Art. 1
c. 4- octiesdecies. Con regolamento da emanare, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, è individuato il sistema nazionale di valutazione definendone l’apparato che si articola:
a) nell’istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa, con compiti di sostegno ai processi di miglioramento e innovazione educativa, di formazione in servizio del personale della scuola e di documentazione e ricerca didattica;
b) nell’istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione, con compiti di predisposizione di prove di valutazione degli apprendimenti per le scuole di ogni ordine e grado, di partecipazione alle indagini internazionali, oltre alla prosecuzione delle indagini nazionali periodiche sugli standard nazionali;
c) nel corpo ispettivo, autonomo e indipendente, con il compito di valutare le scuole e i dirigenti scolastici secondo quanto previsto dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150.”.

Corpo ispettivo per valutazione

Art. 1
c. 4-septiesdecies. Al fine di definire il sistema nazionale di valutazione in tutte le sue componenti, con regolamento da emanare, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, è riorganizzata, all’interno del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, la funzione ispettiva, secondo parametri che ne assicurino l’autonomia e l’indipendenza, finalizzata alla valutazione esterna della scuola, da effettuare periodicamente, secondo modalità e protocolli standard definiti dallo stesso regolamento. La relativa pianta organica rimane quella già prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 2009, n. 17. La riorganizzazione non comporta alcun onere a carico della finanza pubblica.

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