Valutazione docenti, Galiano: “Siamo intoccabili, ma io voglio essere valutato, così potrò capire cosa perfezionare”

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Lo scrittore Enrico Galiano, su Il Libraio, interviene sul tema della valutazione degli insegnanti: “Io voglio essere valutato. Mi piace l’idea che ci sia qualcuno che mi dica se sto facendo bene o se sto facendo male. Lo vorrei proprio qualcuno che mi mostra dove sbaglio, dove posso migliorarmi, dove invece vado forte”.

Poi spiega: “Siamo una delle poche categorie che gode di una sorta di intoccabilità. È vero che siamo sempre sotto l’osservazione stretta dei nostri studenti, ma dobbiamo avere l’onestà di ammettere che è una posizione sbilanciata in cui noi deteniamo sempre il coltello o, per essere più precisi, il registro dalla parte del manico”.

Infine aggiunge: “Dopo l’anno di prova alla fine del precariato è tutta prateria, per noi: nessuno che ci possa mettere per iscritto se stiamo andando bene o male, cosa dobbiamo curare di più, cosa perfezionare. A meno che non combiniamo guai grossi, è tutto riposto nella nostra buona volontà di migliorarci oppure no, di tenerci al passo o riproporre per trent’anni sempre le stesse identiche lezioni”.

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